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Vino, cresce il prezzo al litro ma meno bottiglie anche al supermercato. Il trebbiano stacca verdicchio e passerina

22 Marzo 2026

FERMO – Si avvicina Vinitaly (12-15 aprile), la fiera più importante in Italia per il settore del vino, e arrivano i dati di un settore che soffre, ma tiene ben alta la testa.

Sono 737 milioni i litri di vino e spumante venduti nel 2025 nella Grande Distribuzione Italiana, 20 in meno rispetto al 2024. Nonostante tutto, la Gdo resta il canale privilegiato per il settore, considerando lo spazio che viene riservato, sempre di più, anche alle produzioni di nicchia.

Lo studio è stato realizzato dall’Istituto di Ricerca Circana. Guardando alle Marche, il podio dei vini è composto dal Trebbiano, che è anche presente anche al terzo posto nella classifica nazionale dei vini più venduti con oltre 23 milioni di litri, seguito da due vini locali, il Verdicchio e la Passerina. E poi, il Prosecco, che resta il vino più acquistato nel nostro Paese con oltre 53 milioni di litri venduti (+2,6% rispetto all’anno precedente) e il Sangiovese, quest’ultimo sempre piuttosto performante a livello nazionale, con oltre 18 mln di litri venduti.

Il settore chiude il 2025 con un -3,4% a volume sull’anno precedente, che quest’anno non trova alcuna compensazione sul dato a valore, anch’esso negativo: -1,1%. Gli spumanti continuano invece il loro percorso parallelo e, sebbene a rilento rispetto al 2024, crescono dell’1,5% a volume e dell’1,2% a valore. I vini in bottiglia a denominazione d’origine, che nell’anno precedente avevano registrato un dato positivo, quest’anno perdono 2,6 punti percentuali.

“Tutti i Paesi in cui si beve alcool, che stanno pagando il prezzo di una maggiore attenzione ai consumi di bevande alcoliche. E l'Italia lo paga sul vino perché storicamente grande produttrice e consumatrice di vino. Una delle domande che dobbiamo porci è se sia necessario agire da un punto di vista della produzione, visto che i cali sono un po' più veloci di quanto non avvenga alla produzione annua” commenta Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana.

Il vino più acquistato è il rosso fermo, con oltre 261 milioni di litri venduti. Per crescita, al primo posto c’è il siciliano Grecanico, con il +13,7%, poi il Nebbiolo (Piemonte e Lombardia) con il +9,7%, l’internazionale Pinot Nero (+7,8%), seguito dal Metodo Classico con il +6,7%. A registrare il maggior tasso di crescita a valore sono i cosiddetti “vini emergenti” tra cui il Lagrein (+6%).

 Tra gli spumanti, è il bianco frizzante a prevalere decisamente, con oltre 98 milioni di litri venduti contro i quasi 7 milioni del rosato frizzante e i 2,5 milioni del rosso frizzante. Come sempre, i vini liquorosi sono quelli che performano peggio.

Il costo medio per il vino a denominazione d’origine in bottiglia (Doc, Docg, Igt) è di 5,69 euro al litro, con un aumento medio del 2,1% sull’anno precedente, in linea rispetto al dato 2024, che aveva registrato un aumento del 2%. “Bisogna incrementare la conoscenza, promuovere la cultura del vino. Per questo motivo – aggiunge Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere – ogni anno dedichiamo uno spazio di confronto privilegiato all’analisi del mercato del vino nella Grande Distribuzione italiana, che si conferma protagonista nel programma di Vinitaly, con il prezioso supporto dell’Istituto di Ricerca Circana, nostro partner storico”.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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