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Vincere non basta: Sutor ai play out e senza fattore campo

2 Maggio 2021

MONTEGRANARO – Una vittoria che serve solo per il morale. Perché dagli altri campi di serie B non è arrivato un solo risultato favorevole. Ogni squadra in lotta per il miglior piazzamento nei play out ha vinto. Anche Civitanova che affrontava la corazzata Cividale. E così Teramo, che ha spazzato via Senigallia che non trema solo perché ha un paio di gare da recuperare.

La certezza è che la Sutor arriva ai play out da penultima in classifica e che la Guerriero Padova, ultima vittima della Bombonera (95-71), dopo 20 minuti da grande squadra (44-36) torna in serie C a testa alta. Per restare ora in B la squadra di coach Marco Ciarpella dovrà andare a vincere fuori casa, perché il fattore campo non lo avrà né nel primo turno di play out, che si spera basti, né nel secondo e ultimo spareggio.

Contro chi? Ci sono quattro compagini a quota 18, dove si trova l’ultima squadra da play out: per la Lnp è Mestre, ma solo perché ha finito il campionato, che toccherebbe alla Sutor. Ci sono in realtà ancora un paio di recuperi da giocare che faranno chiarezza. Certo è invece l’accoppiamento Civitanova-Teramo.

Una partita strana quella contro Padova. I gialloblù avevano una mini chance per salvarsi direttamente, vincere di 41 e sperare che tutte le altre traballanti perdessero. Possibilità scemata già all’intervallo. Un po’ perché Padova ha fatto sudare ogni canestro, un po’ perché tutte le altre stavano facendo il proprio dovere, anche contro pronostico.

Quello che Ciarpella ha cercato fin dai primi minuti è l’intensità. Ha iniziato cambiando spesso i giocatori in campo, chiamando time out infuocati dopo errori grossolani. Per chi si prepara ai play out serviva un po’ di più.

Quello che la squadra ha tirato fuori nel terzo periodo, dopo aver passato dieci minuti nello spogliatoio con l’allenatore, che verrà ricordato per il parziale di 23-0 della Sutor (decisiva l’aggressività di Francesco Ciarpella, ndr) dopo che si era aperto con due canestri di Padova (67-44). Non facile poi giocare quando in campo non c’è più niente da fare, ma è anche l’occasione per giocatori come Angellotti di mettersi in mostra. E la sfrontatezza al piccolo play crescita in casa Sutor non manca. E così a Edraoui che entra in campo e realizza una tripla tra gli applausi dei pochi presenti.

 I prossimi giorni la Sutor li passerà ad allenarsi, a recuperare al meglio Bonfiglio, lasciato a riposo da Ciarpella, ma soprattutto ad affinare schemi che poi i giocatori in campo devono concludere, soprattutto coni pivot che non possono accontentarsi di un tiro dai 5 metri quando sotto canestro dominano.

La stagione regolare si chiude con un record di liberi tirati nel primo tempo, ben 18 per la Sutor, un dominio a rimbalzo, ma anche delle amnesie difensive coni piccoli che si fanno bruciare da due cambi mano e i lunghi che osservano disinteressati gli appoggi al ferro. La squadra ha un potenziale alto, Gallizzi però deve perdere meno palloni e costruire tiri più comodi per Cipriani, evitando così conclusioni last second dei pivot.

Raffaele Vitali

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