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"Vicini a casa, ma lontani dal mondo". Picciotti e lo slogan di chi non si arrende: senza stranieri, serve un nuovo turismo

13 Giugno 2020

di Raffaele Vitali

MONTELPARO – Giovanni Picciotti gestisce La Ginestra, un hotel con residence di Montelparo che ha nello sport il suo punto forte, visto che dentro la struttura ci sono sei campi da tennis. Si trova a due passi dai Sibillini, si ammirano dalle finestre, e a venti minuti dal mare. È il bello del Fermano, ma è anche il bello che non tutti conoscono e che quindi potrebbe più di altri risentire del blocco turistico.

In attesa delle prenotazioni per albergo e appartamenti, Picciotti ha scelto di aprire le sue sale al mondo della fattoria sociale di Montepacini per un pranzo domenicale in cui insieme “abili e meno abili”, come ama dire Giovanni Picciotti, lavorano insieme per offrire il miglior servizio.

Picciotti, superato il lockdown?

“Ha avuto un impatto fortissimo, la ripartenza è molto lenta. Siamo per ora ripartiti con il ristorante”.

Ristorazione e albergo per voi?

“Abbiamo ripreso a cucinare. Ma la gente si sposta con difficoltà: arrivano richieste di informazioni per luglio e agosto. Ma a giugno siamo quasi a zero”.

Il turista non si è organizzato?

“Per ora no. Noi abbiamo sempre lavorato con gruppi sportivi e circoli tennis, non solo italiani. E poi durante l’estate un turismo olandese. Quest’anno le pochissime prenotazioni arrivate fino a gennaio si sono bloccate. Passeremo da 50 settimane a forse 8 di lavoro”.

Provate a intercettarli in qualche modo o cambia target di promozione?

“Questa è una struttura che lavora da anni in un certo modo. Cerchiamo di farli arrivare comunque. Gli italiani fanno da soli, mandano mail e telefonano. Se il turismo per noi era 70% di stranieri, penso che dovremo pensare a un 80% di italiani. Ma è un turismo molto diverso, da tanti punti di vista”.

Il tennis è lo sport sicuro, questo non vi aiuta avendo sei campi?

“I circoli con cui lavoravamo verranno, ma saranno meno numerosi e con tempi più ridotti, almeno del 50%”.

Piscina?

“Un giugno particolare non ci sta aiutando. Stante le direttive garantiamo in vasca almeno 20 persone (100 metri quadri), fuori abbiamo spazi per sdraie e ombrelloni”:

Ma una struttura come la sua può pensare a una estate solo di ristorazione?
“Proprio no, i margini sono limitatissimi con il food. Diverso per camere e appartamenti. Abbiamo 13 appartamenti e 15 camere, nei numeri migliori ospitiamo fino a cento persone”.

Gli appartamenti non sono un vantaggio in era post Covid?

“Li propongo in maniera importante, è un incentivo in più. Ho cercato di abbassare i costi, possono restare autonomi in tutto”.

Come funziona la sicurezza interna?

“Rispetto dei percorsi per la sala ristorante e punti di igienizzazione. Per la pulizia generale adoperiamo prodotti con base alcolica oltre il 60%. Le pulizie normali diventano sanificazioni, la camera nel cambio viene tenuta un’ora con il materiale che sanifica e poi le pulizie normali”.

In mezzo a tutto questo il sorriso non si perde e apre le porte a Montepacini?

“Sempre sensibile a queste tematiche, mio padre ha fondato l’istituto Mancinelli a Montelparo. So cosa significa stare vicino ai meno abili. Abbiamo incontrato Marco Marchetti, ci siamo proposti e facciamo un pranzo insieme alla fattoria sociale. Chissà che non porti a un percorso nuovo, a una collaborazione. Un gruppo di sala lavorerà con noi, poi la nostra brigata cucinerà. Abbiamo stabilito un menù, a chilometro zero. Io e la mia cameriera supervisioneremo. Abbiamo una quarantina di prenotati, i posti sono all’interno e possiamo metterne fino a settanta, cento usando gli spazi fuori”.

Picciotti, perché un turista dovrebbe scegliere Montelparo e la sua struttura?
“Chi vuole stare vicino a casa, ma lontano dal mondo. Questo è il post ideale per un marchigiano, per un fermano. Sport, relax, silenzio, pulizia dell’aria incredibile, senza inquinamento visivo e acustico. Un’oasi di pace a due passi da casa dove rilassarsi e mangiare un’ottima pizza e i piattii tipici, pesce incluso su ordinazione”..

Ma uno può anche venire a giocare a tennis?

“La piscina è per gli ospiti del ristorante e per chi dorme, è una esclusiva. I campi da tennis invece anche per gli esterni, quindi a disposizione”.

Dipendenti, quanti in meno?

“Noi siamo una attività stagionale che da due anni ha deciso di stare aperta anche d’inverno. Nel picco ci lavorano dieci persone. in una stagione normale oggi saremmo già in 8, invece siamo 3 o 4. Spero di richiamarli per luglio e agosto. L’incognita è gigantesca”.

Aiuti all’attività sono arrivati?

“Seppur il Governo abbia stanziato notevoli aiuti, il percorso per arrivarci tramite le banche locali è veramente tortuoso”.

Resta speranzoso?

“Siamo qua, fiducia e speranza, le cerchiamo tutte le strade per risollevarci”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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