
FERMO – La retrocessione dalla Superlega non cambia l’approccio della Yuasa Battery Grottazzolina, che vuole restare un punto di riferimento sportivo e sociale nel Fermano.
Il nuovo progetto, pensato dal coach Massimiliano Ortenzi, si chiama VolleyVille Street. Al suo fianco, ovviamente, la società con i vertici: Rossano Romiti e Claudio Laconi. “Noi crediamo nel territorio” introduce Fabio Paci, responsabile comunicazione, che ha trovato il Si di cinque comuni al percorso che dal 19 aprile al 7 giugno porterà il volley nelle strade.
Montegiorgio, Pedaso, Grottazzolina, Fermo e Porto San Giorgio legate dall’impegno della Carifermo. “Noi siamo banca per il territorio, non solo del territorio. E quel ‘per’ cambia il senso. I cinque comuni ci vedono presenti con agenzie pienamente operative, con le persone. Motivazione, raggiungimento degli obiettivi, rispetto delle regole, trasparenza. I vostri valori, sono parte del nostro codice etico”.
E poi ci sono i giovani, “l’inclusione e il rendere attive le nuove generazioni in un ambiente sano” sottolinea il direttore generale Ermanno Traini. La Carifermo è andata in extra budget per supportare il progetto, senza esitare. “Coach Ortenzi ha saputo coinvolgerci e non ha dovuto convincerci. La banca del territorio deve ridare, non solo fare business” prosegue Traini.
IL PROGETTO
Parola a coach Ortenzi che è stato il vero promotore, oltre che il grimaldello di Comuni e Cassa. “Ho trovato ascolto e non è mai scontato. A questo poi si è aggiunto il supporto, che per noi diventa fondamentale per dare concretezza idee che riteniamo interessanti”.
Volleyville ha basi solide, è nato nel 2017 con l’obiettivo di far rivivere il centro di Montegiorgio, danneggiato dal sisma. “Tre edizioni, poi sono arrivati il Covid e, negli ultimi tre anni, la grande crescita territoriale della M&G. Quest’anno, avendo terminato la stagione sportiva molto presto, ci siamo potuti dedicare con vigore alle iniziative collaterali. Da qui, il ritorno a VolleyVille, che però volevamo toccasse i paesi in cui facciamo attività”.

Torna il concetto del ridare al territorio, a quel popolo di appassionati che ha vissuto le ultime due stagioni di Superlega. “Per noi è un contenitore di più elementi. Il primo tassello è lo sport, con i giovani (5-12 anni) che si sfidano, tappa per tappa, in tornei in cui verrà premiato chi vince, ma anche a chi partecipa a più tappe”. In palio anche materiale sportivo. “Non siamo una società che può investire tantissimo, ma ci sono società più piccole del territorio che potranno, alla fine del percorso, usufruire di materiale magari non reperibile in altro modo”.
Ogni atleta avrà una sua tesserina, chi la riempirà avrà premi più grandi. “Non solo sport, perché il tutto sarà accompagnato con iniziative che coinvolgono le famiglie. Dalle visite ai musei, accordi con ristoranti e magari farò anche un bagno, viste le ultime due tappe costiere”.
C’è poi un terzo tassello: l’approfondimento. “Organizzeremo cinque salottini, con ospiti importanti che su temi di caratura, porteranno contributi utili alle famiglie, ma in realtà a ogni persona. Un esempio è il professor Luca Alici. Partiremo dal tema ‘lo sport come antidoto all’isolamento’, con il salottino a Montegiorgio che vedrà protagonista una psicologa, il responsabile della comunità La Rugiada e l’ex atleta della Nazionale di ginnastica, Agnese Duranti, che ha vinto bronzi olimpici e ori mondiali” prosegue l’allenatore.
La scelta di toccare anche Fermo, “dove non facciamo di solito attività”, permette di collaborare con le due realtà cittadine per una manifestazione che ci vedrà tutti insieme. “In ogni luogo faremo rete”. Come prova anche il video promozionale con il pallone che si muove da un angolo all’altro delle città coinvolte.
LE REAZIONI
Rossano Romiti è soddisfatto: “Noi ci crediamo nei valori di cui parliamo. Non solo serie A e pallavolo, ma attività sociale a 360 gradi. Me ne assumo il merito a nome della società”.
Fabio Carboni è il presidente del comitato territoriale Ascoli-Fermo della Federazione italiana volley: “Quando mi squilla il telefono e chiama Ortenzi, temo sempre. È un vulcano, un bene comune e per tutti. Dai sindaci alla federazione, tutti godiamo delle sue idee”.
Il viceprefetto Annunziata guida in questo periodo Pedaso, dove il progetto farà tappa il 31 maggio: “Ho avuto detto sì. In questi giorni si apra tanto di calcio, dei Mondiali mancati. In A abbiamo tante proprietà straniere, non investono sul territorio. Qui, invece, c’è il contatto reale, c’è la vicinanza della società. Ed ecco gli investimenti sul territorio e le generazioni. Parlo anche come prefettura, vedere bambini e adolescenti impegnati con la maglia della Yuasa è un vero plus. Il vostro impegno riduce il degrado e aumenta l’inclusione. Siete un perno del miglioramento della società civile”.
A Fermo l’impegno è stato quello dell’assessore Alberto Maria Scarfini: “Noi abbiamo a Fermo anche la beach volley accademy. Ora presentiamo la tappa del 10 maggio. La Yuasa, come lo sport in generale, ci indica sempre le strade giuste. Quando poi si parla dei più piccoli, l’impegno aumenta ancora di più. Perché giochiamo, cresciamo, indirizziamo la vita”.
Il 24 maggio ecco Grottazzolina, con il sindaco Alberto Antognozzi: “Ortenzi ci lavora da gennaio. Per il palese è un ulteriore momento di vitalità. Noi viviamo di pallavolo, per poi è qualcosa che va ben oltre losrt, ha davvero un valore sociale e culturale. In quel giorno inaugureremo anche un impianto polisportivo dove i può giocare a pallavolo, calcetto, minibasket beach volley”.
Ultima tappa, quella di Porto San Giorgio, il 7 giugno con il sindaco Valerio Vesprini che gestirà anche le premiazioni: “una squadra che ha unito davvero le specificità della nostra piccola provincia, che vive di concorrenza, ma che quando può collabora. Ortenzi lo conosco da 12 anni, quando abbiamo provato a vincere la battaglia della beach arena, non riuscendo però alla fine a realizzarla. In questi due anni di Yuasa a Porto San Giorgio ho testato la capacità della società di creare ponti. Noi amiamo collaborare, ancora di più con chi si impegna a portare lo sport fuori dalle palestre e a coinvolgere famiglie e appassioanti,che poi significano economia per le città e le attività”.
I NUMERI
Solo la M&G muove 150 tra ragazzini e ragazzine nella fascia 5-12 anni, “consideriamo che questi tornei sono aperti a tutti, non solo alle province di Ascoli e Fermo, quindi coinvolgeremo tra i 200 e 300 atleti a tappa” riprende Ortenzi.
E tutti giocheranno un minimo di due partite. L’obiettivo è coinvolgere una cinquantina di società sportive. “Nel comune di Fermo i numeri saranno ancora maggiori, perché insieme con noi avremo la Pallavolo Fermo e la Scuola di Pallavolo Fermana con i loro settori giovanili”.
