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Vesprini si è dimesso e attacca il Pd. Loira: "Amareggiato, era parte della nuova coalizione. Subito un sostituto"

8 Giugno 2021

PORTO SAN GIORGIO – È finita, Valerio Vesprini ha rassegnato le dimissioni. “E sono inderogabili” commenta il sindaco Nicola Loira, che è amareggiato: “Una questione che va avanti da mesi, inutile anche parlare di ripensamenti. Purtroppo Valerio ha deciso”.

L’ex assessore al Commercio andandosene ha scelto anche il nemico da combattere: il Partito Democratico. “Se il Pd vuole cacciarmi allora sarò io ad andarmene chiudendo personalmente questa esperienza quinquennale molto diversa e peggiore della prima. Da oggi la città è nelle mani del PD esattamente come qualcuno ha sempre desiderato”.

Parole pesanti, che fanno anche immaginare un cambio di azione in consiglio comunale, dove difficilmente la consigliera di ‘Servire Porto San Giorgio’ potrà restare al fianco dei consiglieri Dem.

E ora? “Di certo ci troviamo di fronte a qualcosa di inevitabile. Ogni mio tentativo di farlo rimanere – spiega il sindaco – è fallito. Quello che mi dispiace non è tanto per l’oggi, ma per il futuro che non potrà più essere comune. Io immaginavo una nuova coalizione per la città, chiaramente con Vesprini dentro”.

E non sarà così, anzi. Facile immaginare che l’ex assessore possa approdare molto presto sull’altra sponda, da cui proveniva prima che Loira nel 2012 lo chiamasse in Giunta. “Pensavo fosse una risorsa anche della prossima amministrazione di centrosinistra, invece niente”.

Vesprini ha scelto: dopo mesi di tra e molla, dimissioni annunciate e mai presentate, ha protocollato invece l’atto più atteso, soprattutto dalla minoranza che vede così incrinarsi l’armata capace di dare per la prima volta alla città lo stesso sindaco per due mandati.

Ora parte del Pd potrà brindare, ma quella più razionale sa che vincere a maggio diventa più difficile visto che Vesprini raccoglieva in quel mondo della destra moderata a cui oggi strizzano l’occhio Morese e Del Vecchio. “Ho apprezzato molto le parole dell’amico Nicola, a cui va tutto il mio affetto, ma una cosa è l’amicizia che - conclude Vesprini - mi dimostra e un’altra è il Partito Democratico che mi vuole fuori dai giochi. Ogni giorno sono costretto a rincorrere i giornali per gettare acqua sui continui incendi appiccati ad arte per sfibrare l’operato del mio assessorato. Ciò sarebbe anche accettabile se non fosse che questi continui auto-sabotaggi finiscono per ingessare la città con scelte sull’impatto socioeconomico davvero discutibili”.

Per il sindaco si apre adesso una partita, che è quella della posizione in Giunta: "Velocemente inserirò un altro assessore, perché Vesprini ricopriva deleghe importanti e perché la città, in piena estate, non può permettersi lo stallo. C’è da lavorare e quindi sceglierò qualcuno di pronto” ribadisce Loira.

Che è davvero amareggiato: “Mi dispiace tantissimo, è la formalizzazione di qualcosa di cui negli ultimi mesi abbiamo parlato centinaia di volte. Anche se il vero dispiacere l’ho provato quando la sua crisi è iniziata. Se ho responsabilità? Non credo che sia stato un problema di deleghe, di nuovi assessori. C’è qualcosa di più profondo” conclude il primo cittadino.

r.vit.

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