PORTO SAN GIORGIO – Un leader indiscusso, Andrea Putzu, l’outsider che deve stupire tutti, Elisabetta Ceroni, il candidato che puntava al seggio e dovrà lottare, Gianluca Tulli, e l’outsider che parla all’ambita Valdaso, Francesca Ascenzi. Il quartetto di Fratelli d’Italia che vuole dominare il voto alle elezioni del 28 e 29 settembre scende in campo forte del traino della premier Giorgia Meloni.
A presentarli, il board del partito. Elena Leonardi, Andrea Balestrieri e Pisana Liberati. Il coordinatore provinciale Balestrieri auspica “una campagna elettorale basata su un dibattito politico onesto e pieno di contenuti”.
Rivendica il lavoro sul turismo: “Non siamo a Porto San Giorgio per presentarci, qui è stato fatto un grande lavoro”. Aggiunge la vice Pisana Liberati: “Abbiamo scelto quattro amministratori, figure che lavorano per la provincia, forti del buon governo di Acquaroli soprattutto a livello di politiche per i piccoli borghi e le scuole, tema fondamentale per una realtà come il Fermano”.
Allarga lo sguardo Elena Leonardi, senatrice e coordinatrice regionale: “Se abbiamo persone capaci da mettere in campo è perché da anni c’è un grande lavoro a livello istituzionale, partendo dai comuni per arrivare alla regione e all’Italia con Giorgia Meloni”.
Ci crede nel risultato, perché per la senatrice Acquaroli ha lavorato davvero bene: “Cinque anni fa ci hanno scelto basandosi sulla figura del presidente, la sua qualità umana. Oggi i marchigiani possono valutare quanto fatto, capendo che ci sono due modelli contrapposti: quello del Pd che ci ha lasciato una regione in transizione, con una carenza di medici e immobilismo a livello di infrastrutture. Oggi noi abbiamo cambiato lo scenario, rimettendo la regione al centro delle scelte nazionali e internazionali, pensiamo al G7 Salute”.
Rivendica gli investimenti in sanità, da Amandola al Murri, “che sarebbero inefficienti senza una viabilità potenziata. E noi tra Pedemontana e Lungotenna stiamo mettendo milioni di euro per far crescere il Fermano”.
È il momento dei candidati: “Potevamo sceglierne tanti e tra tanti, abbiamo puntato su persone che hanno esperienza amministrative che nelle comunità hanno dimostrato capacità di ascolto dei problemi e di saper dare risposte ai cittadini”.
FRANCESCA ASCENZI
Consigliere comunale di Petritoli dal 2021. “Sono una iscritta a Fratelli d’Italia e faccio parte del coordinamento provinciale. Il partito ha riposto fiducia in me, supportata dal sindaco Pezzani. Rappresento la Valdaso”. Lavora in banca, questo è un aiuto per capire il quadro economico: “Siamo un territorio di confine che oggi qualcuno attraversa in bicicletta senza coglierne i valori e il potenziale. Conosco problemi e potenziale, Acquaroli ha saputo andare oltre l’agricoltura, trasformandola in un volano per il turismo e l’inserimento dei giovani”.
ELISABETTA CERONI
È la new entry in Fdi la sindaca di Rapagnano, che si presenta in abito azzurro come quello indossato dalla premier nei manifesti. “Sono un avvocato e insegnante, da quattro anni sindaco a Rapagnano, in scadenza nel 2026. Sono figlia d’arte, mio padre è stato senatore e sindaco. In questo periodo ho potuto cogliere davvero il rapporto tra sindaci e al governo della regione che ha saputo dotarci di risorse per arricchire i borghi”.
Dai bandi per il lavoro, “con cui abbiamo favorito le attività”, alla ricostruzione fisica e i comunità post sisma, “grazie ad azioni mirate e pensate insieme”. Si definisce ‘indipendente’ non avendo la tessera. “Mi riconosco negli ideali di Fratelli d’Italia e sono stata colpita dalla chiamata di Acquaroli che ha visto in me una risorsa. Siamo di fronte a una svolta, non possiamo tornare indietro: continuiamo a crescere insieme”.
ANDREA PUTZU
“Devo presentarmi? Mi conoscono ormai più gli elettori di sinistra dei miei...”. Inizia con una battuta la sua presentazione da consigliere uscente. “Saremo il primo partito in regione, ancora una volta grazie al lavoro di questi vertici”. Rivendica l’armonia: “Noi quattro andiamo d’accordo, ci confrontiamo, non ci facciamo la guerra ma agiamo. Noi non ci togliamo voti, li aumentiamo”. Primo messaggio al centrosinistra: “Ci vengono a dire cosa fare, parlano di soluzioni. Penso alle infrastrutture: Cesetti stanziò 5 milioni, l’appalto lo abbiamo accelerato noi e siamo in arrivo con il secondo stralcio da dieci milioni. E poi i 15 milioni per arrivare alla Mezzina e creare il collegamento. Abbiamo ripreso le incompiute, come il ponte di Rubbianello, c’è la corta che abbiamo ulteriormente finanziato, penso alla Valdaso: questi sono dati, sono volontà chiare del presidente”.
Fratelli d’Italia punta a prendere 11 consiglieri regionali e 2 consiglieri nel Fermano, “il secondo con i resti. Ce lo dicono i sondaggi, Acquaroli sarebbe avanti di sei punti” precisa ricordando che non bastano 5 anni per rimettere a posto i danni fatti dal Pd in trent’anni”.
GIANLUCA TULLI
Consigliere comunale di Fermo e farmacista. “Rappresento con orgoglio il capoluogo. Fratelli d’Italia mi ha voluto con forza. C’è chi avvelena la campagna elettorale, noi pensiamo ai fatti: avevo una regione con il segno meno, oggi, con un contesto internazionale difficilissimo, miglioriamo nella sanità, cominciamo a dare risposte alle liste di attesa. Rispetto al 2019 la risposta è cresciuta del 19%, ma la domanda del 38%: lo sforzo è enorme, ma attraverso una risposta territoriale sempre più organizzata e stiamo crescendo. Cresciamo nell’utilizzo dei fondi europei, stiamo migliorando le infrastrutture”.
IL BOARD
Tutti i partiti, o civici, della attuale maggioranza parlano di assessorato certo. Da zero a quanti si passerà per il Fermano nella prossima giunta? La coordinatrice non esita.
“Ogni piatto ha colto la richiesta di questo territorio. La quadratura del cerchio lo si capirà post voto. Certamente credo che ognuno lo rivendichi. Abbiamo figure qualificate, per qualità personali e percorsi amministrativi, ma non mettiamo il carro davanti ai buoi. Sfido chiunque a dire che Putzu non abbia lavorato per il territorio indipendentemente dall’essere seduto o no in Giunta”.
Inevitabile un passaggio sul tema dell’incandidabilità avanzato dall’ex sindaco di Fermo, e FdI, Saturnino Di Ruscio? “C’è chiarezza, nessun problema con Andrea Putzu. Domani presenteremo le liste. Non abbiamo intenzione di scendere nella polemica e nell’attacco personale. Non è il nostro stile, non ci faremo trascinare in questo. I cittadini interessano i contenuti, le proposte e raccontare il lavoro fatto. Resteremo sui temi, questo è il nostro obiettivo, non ci abbiniamo a chi ha poco contenuto e punta sulla bagarre. Nel fango non trasciniamo nessuno e non ci facciamo trascinare” conclude Leonardi.