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Usura. Imprenditrice fermana prestava soldi e li riprendeva chiedendo il 300% in più. Altrimenti, quadri, gioielli e case

23 Luglio 2020

SANTA VITTORIA IN MATENANO – Una brutta storia di provincia. Da uno dei paesini gioiello del Fermano, Santa Vittoria in Matenano, una imprenditrice 54enne, stando alle indagini della Guardia di Finanza, aveva avviato una importante attività di usura. Usando anche metodi estorsivi.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Fermo con il nucleo economico finanziario di Ascoli, hanno fatto emergere che a fronte di 33mila euro di una conoscente, in gravi difficoltà economiche, pretendeva garanzie esagerate: gioielli, quadri di valore e perfino la casa.

Nelle case dell’imprenditrice, una a Santa Vittoria e l’altra a Grottazzolina, sono state trovati beni e valori di interesse probatorio. “Una collana in corallo ed un anello d’oro bianco con brillante (ciascuno del valore di circa 7.500 euro), un quadro ad olio su tavola raffigurante la “Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto” ed un quadro ad olio su tavola raffigurante la “Madonna con Bambino e Santi” (entrambi opere del pittore Iacopo Da Ponte, detto Iacopo Bassano, del XVI secolo, del valore complessivo di circa 20.000 euro), assegni bancari tratti da conti correnti accesi presso 4 differenti istituti di credito ed effetti cambiari per complessivi 92.349 euro. E, ancora, scritture private relative a prestiti concessi per 87.250 euro, appunti manoscritti ed altra documentazione varia, verso le quali sono stati avviati gli approfondimenti e i riscontri di circostanza, ulteriormente estesi alla provenienza dei beni di valore sopra descritti” spiega il comandante provinciale.

A questo si sono aggiunte le intercettazioni telefoniche che hanno permesso ai finanzieri “di delineare le condotte illecite perpetrate dalla 54enne” che ora dovrà rispondere di “Estorsione” (art. 629 del Codice penale), “Usura” (art. 644 del Codice penale) ed anche di “Esercizio abusivo dell’attività finanziaria (art. 132 del D.Lgs. n. 385/93 “Testo Unico Bancario”).

Tutti i beni ritrovati sono stati sequestrati, insieme con una casa a Monte San Giusto che per gli inquirenti è frutto di usura. Alla fine, circa 250mila euro il valore delle confische. “Stando alle intercettazioni, la donna chiedeva interessi oscillanti da un minimo del 157% ad un massimo del 368% su base annua”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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