
FERMO – Un pomeriggio per conoscere, scoprire e perfino stupirsi. Si aprono le porte, domani (sabato) dalle 14 alle 17,del centro di formazione professionale Artigianelli.
Non un semplice open day, perché chi entrerà nelal storica sede nel cuore di Fermo, potrà vivere la fase conclusiva del primo hackathon, un concorso a squadre che invita gli studenti a ideare, progettare e realizzare una sedia celebrativa degli 80 anni del CFP Artigianelli , un’opera che fonda creatività, innovazione e professionalità.
A sfidarsi sono gli studenti delle classi terze del corso “Operatore alla riparazione dei veicoli a motore” e del corso “Operatore impianti termoidraulici”. Per vincere il premio dovranno ideare qualcosa che colpisca per interesse, passione e creatività. “Con questa iniziativa innovativa – sottolinea il direttore Padre Sante Pessot - uniamo la passione formativa del CFP Artigianelli con il mondo professionale, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali preziose per il futuro lavorativo dei giovani”.
Per arrivare alla fine, gli alunni hanno superato una serie di step, previsti dall’hackathon: primo incontro, lezione introduttiva sulla storia del design e i principi della progettazione di una sedia tenuta dall’architetto Giacomo Ortenzi (Studio Ossigeno); secondo incontro con la prima sfida tra due squadre di allievi che hanno elaborato e disegnato i prototipi. E ora l’ultimo appuntamento con la finale e la squadra vincente che sarà selezionata sulla base dei progetti presentati e dei prototipi definitivi realizzati nel laboratorio della scuola.
Tutto questo grazie al rapporto con due aziende esterne: la Tre Elle di Stefano Luzi e l’azienda artigiana di Marco Rutili. “Invito tutti a partecipare, è un’occasione unica per osservare da vicino come passione giovanile, intelligenza artigianale e know-how professionale possano generare innovazione”.
