
MONTAPPONE - In un contesto in cui molti piccoli comuni faticano a mantenere servizi educativi di qualità, il polo scolastico di Montappone rappresenta una rarità a livello territoriale e un esempio concreto di come l’istruzione possa diventare leva di sviluppo sociale e contrasto allo spopolamento.
Il polo nasce da oltre trent’anni di investimenti progressivi orientati non alla dispersione delle risorse pubbliche ma al loro accentramento intelligente, con l’obiettivo di costruire un sistema educativo stabile, integrato e capace di rispondere ai bisogni delle famiglie di un intero territorio. Negli anni ha rappresentato un punto fermo nella proposta didattica dell’IC di Falerone,
La proposta educativa copre l’intero percorso dai 0 ai 14 anni, garantendo continuità pedagogica e stabilità educativa attraverso nido d’infanzia, scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, all’interno di un unico sistema coordinato.

Accanto alla didattica curricolare, il polo si distingue per una ricca offerta laboratoriale e per l’integrazione con il territorio: collaborazioni strutturate con il Teatro, la Biblioteca comunale, attività culturali e percorsi educativi condivisi. Sono inoltre presenti aule di informatica, aule STEM e un atelier multimediale, che permettono una varietà di iniziative progettate sia dal corpo docente sia dagli studenti, favorendo apprendimento attivo, competenze digitali e creatività.
Questa impostazione fa del polo scolastico non solo un luogo di istruzione, ma un presidio educativo e sociale, capace di rafforzare il senso di comunità, attrarre famiglie e offrire un’alternativa concreta al progressivo svuotamento dei piccoli centri.
“Investire in un polo educativo integrato significa scegliere una visione di lungo periodo:
rafforzare i servizi, sostenere la qualità educativa e costruire opportunità durature per le nuove generazioni, a beneficio dell’intero territorio. Una proposta che mira a combattere la frammentazione dei servizi che, da molti anni, è il vero problema dei nostri piccoli comuni, che, spesso, ancora facciamo fatica a riconoscere e superare.” (Mario “Amerino” Clementi, Sindaco Montappone)
