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Un anno di Loira. "Il Natale 2020 lo organizzo io. Sarò un sindaco sempre più presente"

30 Dicembre 2019

PORTO SAN GIORGIO – “Non traccio bilanci, ma parla di quel che si farà” esordisce il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira. Che manda, da solo e senza assessori al suo fianco, un messaggio ai cittadini: “Il Comune si sta rinnovando, anche per quota 100. Uno degli impegni è stato quello di reimpostare la macchina comunale riducendo i dirigenti. In questo modo daremo sempre più risposte puntuali”.

Nel 2020 il sindaco si ripromette di affrontare le questioni che “cambieranno il volto della città”. Rivendica di guidare la città che traina il turismo regionale: “E’ il settore chiave. Lo dicono i dati. Anche se il comparto alberghiero è in sofferenza. Di certo una risposta agli albergatori arriverà dalle novità sul porto”. Ma rivendica anche un ruolo, il suo, che farà pesare ancora di più nella seconda parte di mandato. Perché quanto accaduto in questo Natale non si ripeta. Non parla di cambi in Giunta, ma dalle sue parole trapela quel senso di insoddisfazione da cancellare in fretta.

“I miei assessori ieri e oggi hanno sempre goduto della massima libertà. Non significa che mi deresponsabilizzo. Anzi, io mi prendo ogni responsabilità delle scelte fatte dai miei assessori ieri e oggi. La mia è una forma di fiducia. Tutto è rivedibile e modificabile. Non è il cambio di un assessore o di una delega a essere decisivo. Torno anche sullo scivolo. Quanto accaduto poteva succedere a tutti. La pezza è un’altra storia. Partendo da qui vi assicuro che nei 2 anni e mezzo che mi rimarranno sarò più presente anche nella scelta di alcune cose. Il Natale 2020 l’ho già deciso, dopo che dal 2012 a oggi non l’ho mai seguito. Farò qualche incontro a breve e sarà il migliore degli ultimi anni. Per cui fiducia verso tutti, ma valuterò la soluzione migliore, a livello di squadra, per la città”. C’è anche del buono però nel Natale, come i 10mila accessi dall’8 dicembre a oggi al maxi presepe. “Di certo vanno riconnessi i rapporti. Non è solo come si fanno le cose, ma anche di come si dialoga con chi poi agisce”. 

IL PORTO

“Avrebbe dovuto, deve e dovrà caratterizzare in maniera preponderante la mia amministrazione. Sono convinto che sia l’unico elemento che può dare davvero una prospettiva concreta di futuro alla città. Fino a oggi è stato un freno, soprattutto per il turismo e gli alberghi. Sono convinto che lo sviluppo indicato sarà la svolta. Il nuovo Cda del Marina è un altro tassello nella giusta direzione per sbloccare una città bloccata da un punto di vista territoriale. Tra l’altro il ponte sull’Ete in fase di lavori sarà un tassello di questo sviluppo turistico”. Loira ha in previsione un incontro con il presidente del Cda Cesaroni nei prossimi giorni: “Ragioneremo insieme anche sulle manutenzioni, inclusi i dragaggi, mentre attendiamo la Vas. Il forte interesse del nuovo Cda sull’aspetto turistico del porto è quello di grande prospettiva oltre alla professionalità del socio di maggioranza che gestisce altre Marine in Italia”.

PIC PESCA

I lavori saranno completati nel 2020. “Adegueremo le strutture dei pescatori nell’intento di recuperare l’area a una funzione turistica. Anche la parte peschereccia deve diventare oltre che produttiva un riferimento attrattivo. Legheremo il Pic Pesca al mercato ittico in modo che si crei un legame tra tradizione e lavoro. Avendo ricevuto un finanziamento per la creazione del microcinema multisensoriale sul Fortunale andiamo su questa strada”.

PIANO DEHORS

È atteso da anni, lo sa bene il sindaco: “È stato un grande impegno. Si tratta, in una città così urbanizzata e piena di esercizi commerciali, di dare un senso armonico a qualcosa di necessario. Grande lavoro dell’assessore all’Urbanistica per creare lo strumento a cui gli esercenti dovranno adeguarsi nel giro di 3-4 anni. Dimensioni, tipologia, colore, tutto verrà indicato nel piano che andrà in Consiglio entro i primi di febbraio. Non ci saranno incentivi economici, ma togliamo l’obbligo di smontare le strutture”.

PISTA CICLABILE

“Non possiamo prescindere da un nuovo lungomare. No mi piacciono soluzioni provvisorie e posticce. Abbiamo affidato un incarico a uno studio tecnico specializzato per trovare le soluzioni tecniche e architettoniche: il dove e come inserire la ciclabile con spazi di sosta e pedonali”. Nel mentre Lora cerca le risorse: “Non solo fondi comunitari, ma anche comunali che da qui in avanti vorremmo destinare alla progressiva riqualificazione del lungomare”. Per l’estate 2020 forse ci saranno delle soluzioni “con il limite di velocità a 30kmh e sistemi che garantiscano sicurezza alle bici. Ci sarà qualche posto auto in meno, ma è solo un passaggio verso il nuovo assetto”.

VESPRINI E FRATELLI D'ITALIA

“Mi dà fastidio il legame con una forza politica di destra se distoglie Vesprini dal suo lavoro. Se questo lo distrae me lo deve dire, altrimenti avanti visto che ricopre un ruolo molto importante. È chiaro a tutti che questa è una coalizione fondata sul programma e sulla fiducia in me. Questi sono i due veri collanti che hanno tenuto la coalizione che è molto matura. I tentativi di 'prendersi' Vesprini, tutti conoscono il suo legame con Di Ruscio che ci ha appoggiato anche alle elezioni, sono naturali. La mia coalizione ha il Pd come elemento chiave e anche se non sono Calcinaro, ci sono sensibilità diverse che non è detto tra due anni e mezzo siano ancora insieme”.

Tanto altro nella conferenza finale di Nicola Loira, dai parcheggi ai rifiuti, dai tanti ex dimenticati al mercato coperto e alla bandiera blu.

1.segue

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