Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Tutti pazzi per la Passerina: più 10% di produzione. Incognita export: crolla la Cina, frena l'Inghilterra

3 Settembre 2020

FERMO – Sempre più Passerina in commercio. Uno dei vini Doc marchigiani che piace di più sul mercato nazionale e internazionale anche quest’anno non deluderà le attese. E così il Verdicchio. È del 10% l’aumento stimato della produzione di vino della vendemmia 2020 secondo le stime di Assoenologi che vedono per le Marche una situazione in controtendenza rispetto al trend nazionale in calo (-333mila ettolitri).

Le Marche puntano a 989mila ettolitri (82mila ettolitri in più del 2019) dopo un anno meteorologico con inverno caldo e secco, un marzo freddo e piovoso e qualche fenomeno distruttivo che ha colpito tutte le province della regione, “ma soprattutto il Fermano che avrà un netto caldo di produzione” spiega la Coldiretti

Sono 17mila gli ettari di vigneto, con l’80% caratterizzato da Doc, Docg e Igt per un valore di 97 milioni di euro. Ma la prima vendemmia del Covid è contrassegnata da preoccupazioni. In vista di conoscere il dato marchigiano sull’export, quello nazionale registra un calo del 4% dopo anni di segno positivo costante. Da gennaio a marzo, i mesi che hanno preceduto la dichiarazione della pandemia, l’export marchigiano del vino ha registrato cali in Cina, dove il virus ha colpito per primo, con il 35% in meno di bottiglie vendute, un 20% in meno nel Regno Unito con le incognite della Brexit e- 1% nella Russia delle tensioni internazionali.

Tutto questo si innestata in una situazione che vede le cantine piene di ettolitri invenduti per la chiusura, durante il lockdown, del canale horeca e con il rallentamento della domanda che ha fatto registrare una flessione di circa il 5% sui prezzi all’ingrosso di bianchi e rossi marchigiani. A livello nazionale, Il Veneto (+1%) rimarrà la prima regione per produzione con 11 milioni di ettolitri, seguita da Puglia (8,5) Emilia-Romagna e Abruzzo. Assieme le 4 regioni sommano i 2/3 di tutto il vino italiano.

Tra le principali aree produttive, segno più per Piemonte e Trentino-Alto Adige (+5%), Lombardia e Marche (+10%), Emilia-Romagna e Abruzzo (+7%). Calo della produzione invece in Toscana e Sicilia (-15%), Friuli-Venezia Giulia (-7%) e Puglia (-5%) stando alle previsioni Ismea.

Print Friendly, PDF & Email
Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram