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Truffa del finto carabiniere: la Polizia di Stato blocca la fuga e recupera denaro e oro

10 Gennaio 2026

MONTEGIORGIO - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento, indagini preliminari, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che le Volanti e la Squadra Mobile della Questura di Fermo hanno tratto in arresto un ragazzo campano di circa vent’anni, che – secondo le indagini – ha realizzato una truffa ai danni di una coppia di anziani di Montegiorgio e di un’anziana di Recanati.

Il 3 gennaio scorso, alle ore 16:00 circa, la Volante, su segnalazione di alcuni cittadini, intercettava, sulla SP 112 “Val d’Ete Vivo” di Fermo, un SUV di colore nero, seguendolo sino al casello autostradale A14 di Porto San Giorgio – Fermo, per effettuare un controllo. Alla guida dell’automezzo, i poliziotti della Questura di Fermo identificavano un giovane, di circa vent’anni, che non sapeva giustificare in alcun modo il suo transito in provincia, motivo per il quale il controllo veniva approfondito.
All’interno dell’auto, i poliziotti della Questura di Fermo hanno rinvenuto la somma di 1.400,00 € in contanti e vari monili in oro, del peso di circa 350 gr., il cui possesso non veniva giustificato dal soggetto. I poliziotti, infatti, appuravano che, poco prima, alle ore 12.30 e alle ore 15:00 circa, nelle località di Montegiorgio (FM) e di Recanati (MC), era stata truffata una coppia di anziani e un'altra anziana signora, tutti ultraottantenni, ricorrendo alla truffa del c.d. finto carabiniere.

La c.d. truffa del finto carabiniere risulta molto diffusa sul territorio nazionale, in particolare commessa nei confronti delle persone anziane. Si tratta, infatti, di un raggiro che sfrutta la fiducia nelle istituzioni e fa leva su sentimenti di paura, urgenza e protezione verso i familiari. Il meccanismo è semplice quanto efficace. La vittima riceve una telefonata da un soggetto, che si presenta come carabiniere o poliziotto e, con tono autorevole e allarmante, il truffatore racconta che un figlio o un nipote è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o in qualche vicenda giudiziaria. Per evitare conseguenze penali immediate, come l’arresto, viene richiesta una somma di denaro o la consegna di gioielli e oggetti di valore a titolo di cauzione o di risarcimento.
Un meccanismo che non è passato inosservato ai poliziotti della Questura di Fermo che, dopo aver ricostruito le vicende delittuose, hanno arrestato il giovane campano che si era finto un ufficiale giudiziario mandato dai Carabinieri, il cui arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza del campano.

La truffa, se portata a termine, avrebbe fruttato un rilevante guadagno di circa 25.000 €, ma il rapido intervento dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unitamente alla Squadra Mobile di Fermo, ha consentito di bloccare l’azione criminale con l’immediato recupero della refurtiva.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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