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Tre giorni di jazz, con jam session da Beor, in attesa del Requiem di Verdi: la super settimana del Pergolesi

25 Marzo 2026

FERMO – Musica, formazione e territorio: il conservatorio Pergolesi insieme con la FORM per il Requiem di Verdi e il Jazz Festival

Un progetto che unisce alta formazione, produzione artistica e valorizzazione del territorio che parte con la tournée della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, sabato sera tappa al teatro dell’Aquila. Soddisfatta l’assessora alla cultura del Comune di Fermo, Micol Lanzidei: “Progetti come questo rafforzano l’identità di Fermo come città della musica, generando pubblico e nuove collaborazioni e valorizzando spazi e competenze”.

Il presidente del Conservatorio, Francesco Trasatti, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Un passaggio importante per consolidare il ruolo dell’istituzione, chiamata a costruire relazioni strutturate con il sistema produttivo. La collaborazione con la FORM è un modello virtuoso, fondato su una visione di lungo periodo”. Tra l’altro arricchita dalla partnership per le attività di direzione d’orchestra, che offre agli studenti un confronto diretto con il mondo professionale. Saranno i migliori studenti di Fermo e Pesaro a calcare poi i palcoscenici.

Sulla stessa linea il direttore del Conservatorio, Piero Di Egidio: “Partecipare a una produzione come il Requiem significa misurarsi con tempi, responsabilità e standard qualitativi reali. È un percorso che contribuisce alla costruzione di una vera identità artistica”.

Per la FORM è intervenuto il presidente Fabrizio Del Gobbo, spiegando come la tournée nasca dalla volontà di portare un grande titolo del repertorio in più sedi: “Il coinvolgimento dei Conservatori è parte integrante del progetto, perché consente di coniugare qualità artistica e investimento sul futuro”.

Annuisce il direttore artistico Francesco Di Rosa che ha richiamato la complessità dell’opera verdiana: “Un capolavoro che richiede rigore assoluto. Lavorare su questo repertorio con i giovani significa trasmettere un metodo, prima ancora che un risultato”.

Accanto alla musica classica, spazio anche al jazz con la presentazione del festival a cura del docente Mauro De Federicis, che ha illustrato una rassegna orientata al dialogo tra tradizione e innovazione nei linguaggi dell’improvvisazione contemporanea.

Il festival è iniziato ieri e prosegue fino a venerdì, con un programma che intreccia didattica e performance. Dopo il seminario “Amanolibera” di Roberto Gatti,  oggi è la volta della masterclass “Roots & routes” di Mike Rossi, focalizzata sull’esplorazione di nuovi repertori, con attenzione al jazz sudafricano.

Nel pomeriggio, Domenico Pulsinelli guiderà un seminario sulla gestione del palco e delle tecnologie audio, mentre la chiusura sarà affidata a Massimo Morganti con “Big Band: suono, storia e linguaggi”, esperienza pratica insieme alla Pergolesi Big Band.

Accanto alle attività formative, spazio anche alla musica dal vivo con due jam session aperte agli studenti, in programma oggi e domani alle 21.30 presso il locale Beor Brasserie, in piazza Sagrini. “Un calendario ricco che conferma Fermo come punto di riferimento culturale, capace di coniugare tradizione musicale e nuove prospettive formative” conclude Trasatti.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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