
FERMO – Il nuovo polo sportivo di Tre Archi prende sempre più vita. Manca ancora la palestra dell’arrampicata, “ma sarà pronta entro aprile” assicura il presidente della aps Oltre lo Sport, Enrico Piancatelli, che gestisce il tutto.
Tre realtà sono già pienamente operative: il Tempio di Bellona, il Karate Team Fermo e la Nike Pugilato. Con loro anche Usa Fermo e Tirassegno, altre due realtà del centro città che si muovono nel quartiere al centro di grandi investimenti, strutturali e sociali.
“Oltre lo sport non è solo attività, è sociale, cultura, condivisione di spazi” introduce Torresi. Tecnicamente è un festival che per 11 giorni metterà Tre Archi al centro della vita provinciale, nel senso più ampio è un percorso che ha appena avuto inizio e non intende fermarsi.
“Vogliamo che tante persone conoscano le attività di Tre Archi, per questo abbiamo scelto piazza del Popolo per i due grandi eventi musicali. Il concerto di Dardust, che con il pianoforte contaminato da musica elettronica ed effetti di luci, è quanto di più inclusivo. Anche perché gratuito. E il giorno dopo, domenica 19 aprile, spazio alle associazioni per terminare con la Bandabardò e il suo ‘se mi rilasso, collasso’. Il tutto prima di cena per farlo vivere a tutte le famiglie” aggiunge Micol Lanzidei, che guida la Cultura del capoluogo.
Oltre lo Sport è andare oltre le etichette e le distanze. “La palestra è un luogo fisico, per sport di combattimento. Ma vogliamo che sia soprattutto un luogo attivo, dove imparare l’arte del confronto e del rispetto. Con il festival, finanziato con un bando Anci, uniamo davvero sport e cultura. Lo sport è un linguaggio comune, fa incontrare le persone, al cultura rende le relazioni durevoli e consapevoli” ribadisce l’assessora.
La due giorni è un po’ la ciliegina del percorso partito con i finanziamenti intercettati con il bando periferie. “Avevamo una idea chiara per Tre Archi. Sono felice, perché noi ci abbiamo creduto e le associazioni hanno sposato il progetto, permettendo ai giovani del quartiere, e di tutta Fermo, di vivere pomeriggi di inclusione e integrazione. Un quartiere che guarda davvero avanti” ribadisce l’assessore allo Sport, Alberto Scarfini.
Enrico Piancatelli entra nel merito: “Abbiamo iniziato i primi di marzo, unendo le forze. Una palestra di convivenze. Abbiamo molte etnie, ma quando sono in palestra non si vedono differenze. La struttura che mettiamo a disposizione non ha uguali”.
Fausto Rocco racconta la Nike: “E’ una sfida per tutti far vivere questo luogo, in una zona disagiata. Per presentarci abbiamo organizzato due incontri, uno dedicato a ‘Il maestro’, alias Lucio Zurlo, l’altro a Foreman con uno spettacolo di Tosini e Matricardi. E poi gli allenamenti, vedremo quanti aderiranno”.
Il Tempio di Bellona, con Fabio Cucco, è da tempo impegnato tra sociale e sport. “Sono felice di condividere spazi. Il quartiere ci ha accolto bene, sentiamo una buona risposta. Per noi questo luogo è ideale, abbiamo fatto un evento con un campione che ha attirato molti giovani. Noi alleniamo dai 7 anni agli adulti. Faremo anche corsi femminili. All’interno del nostro staff abbiamo psicologhe e pedagogiste, che ci supportano”.



Per il Team Karate intervengono Rosella Centanni e Rashid Tamimi: “Per me questa è una opportunità reciproca. Da non italiano, sento una responsabilità maggiore. Conosco il quartiere da 25 anni. Questo è un quartiere ‘infamato’, pare che ci sono solo delinquenti. Ma non è vero, ci sono famiglie che fanno i saliti mortali per far fare sport ai figli. Noi ci occupiamo di difesa personale, la sfida vera è dare opportunità. Il Comune dà, il quartiere deve ridare”.
Il Tirassegno, spiega il vicepresidente, è una realtà di socializzazione: “Il volontariato nasce dalla gestione degli spazi communi. Una volta tolta la maglia, siamo tutti parte della stessa famiglia. Il Tirassegno da 30 anni è impegnato nella gestione di luoghi sociali e soprattutto nella vita del territorio. L’8 aprile puntiamo su un incontro dedicato agli ‘Stili di vita sana’ legati all’attività sportiva, portando più esperienze”.
L’Usa Fermo, con mister Roberto Cottone, che è stato un calciatore professionista, è a sua volta in prima linea: “Lavoro in una società solida, fatta di principi e valori che vuole alzare l’asticella. Sono napoletano, so cosa significa crescere in un luogo ‘disagiato’, le motivazioni che genera. Noi dobbiamo coinvolgere, non emarginare. E ci proveremo il 10 e 13 aprile con allenamenti mirati per gli under 12. Non mancano incontri anche con i genitori, che sono fondamentali nello sviluppo”.
Piace il progetto ai residenti: “Siamo contenti. Non vediamo l’ora che la palestra sia attiva. Con le persone cresce la sicurezza, si accendono le luci. Noi vogliamo un luogo per i ragazzi, lontano dal lato ‘sporco’ del quartiere”.
L’importante ora è far partire i corsi e farlo con più persone possibili, di ogni età e sesso: “Insieme con i Servizi sociali abbiamo predisposto un piano che permette di garantire tariffe agevolate a chi frequenta la palestra di Tre Archi” la chiosa di Scarfini.
r.vit.
