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Tod's e Franceschetti, quando il classico entra nel futuro

13 Gennaio 2020

SANT’ELPIDIO A MARE/MONTEGRANARO – Chi si ferma è perduto. A moda è così, ha le sue regole. Ci sono i grandi classici, ma anche quelli necessitano di un restyling. Più o meno marcato, è lì che si vede la mano dello stilista, del direttore creativo. È il caso di Tod’s, che ha portato sulle passerelle di Milano il suo T Club, la nuova collezione pensata per l’uomo affidata a Walter Chiapponi. “Un riappropriarsi dei classici, suggerendo l’eleganza come attitudine e un’idea di ribellione gentile come segno distintivo. Il tutto mantenendo salda l’anima italiana, espressa nel modo di fare le cose, nella cura estrema, nella scelta di materiali di pregio, così come nel modo suggerito di usarle, con nonchalance e una compiaciuta sensualità” spiega l’azienda.

L'uomo Tod's disegnato da Chiapponi

Chiapponi guida una squadra di creativi che ha creato una serie di pezzi autentici che hanno usato il classico rendendolo una presenza per il domani: colori neutri, caldi e senza tempo - cammello, tabacco, verde militare, bianco, nero e blu denim - accesi da note di rosso vivo; materiali come i panni, i cotoni, i kid mohair, le pelli lavorate con la morbidezza del tessuto, e i nylon tecnici. E così se si punta sul trench da un lato, c’è il tuxedo dall’altro. Mentre per le scarpe immancabile il gommino e il vintage per le sneaker, con le borse che invece vanno fuori dagli schemi con accostamenti cromatici inusuali.

Rivedere il classico, con le sue cuciture pregiate e i pellami migliori, è una delle grandi sfide. Se Tod’s l’ha affrontata a Milano, il calzaturificio Franceschetti l’ha vinta al Pitti di Firenze dove ha colpito l’occhio del buyer con le Frtt, acronimo che identifica le nuove sneakers d’alta qualità che cambiano completamente l’immagine dell’azienda, da sempre regina del cuoio. Una scelta alternativa anche per indossarle, visto che i modelli più sportivi puntano sullo slip on. Dominano in questo settore il bianco e il nero. “Mentre abbiamo osato con dei fondi blu, arancio e verde per il prodotto più raffinato” precisa Arturo Venanzi che in mano tiene la leggerissima scarpa con fondo Eva. Un prodotto da boutique: “Ormai è indispensabile entrare nei negozi di abbagliamento. Per questo Pitti è fondamentale e per questo saremo anche al Mrket di New York il 19 e 20 gennaio grazie a una collettiva organizzata dall’Ice. Il mercato americano è complesso, da anni proviamo a penetrarlo anche come associazione calzaturieri, ma è difficile. Questa fiera assomiglia al Pitti, vediamo” prosegue Venanzi che intanto sta traghettando Franceschetti anche sul web, tra e-commerce e social “perché non possiamo farne a meno per garantire la solidità di un’azienda con 40 dipendenti con le spalle larghe”.

Raffaele Vitali

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