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Tipicità è pronta a connettere Fermo al mondo. Acquaroli: "Cultura, turismo ed economia". Novità, l'area visite dell'Inrca

4 Marzo 2026

di Raffaele Vitali

ANCONA/FERMO – Tutto pronto per la 34esima edizione di Tipicità. Il festival che dalla piccola Fermo è ormai un’ambasciatrice del made in Marche. “Non a caso quest’anno avremo al Fermo Forum delegazioni di quattro continenti: Giappone, che abbiamo visitato due volte nel 2025, Argentina, Marocco, Polonia e Ucraina” introduce il direttore del festival Angelo Serri.

Tanti anche i partner italiani con cui la collaborazione è sempre più solida. Sono duecento le realtà che esporranno, dai prodotti enogastronomici alla manifattura, passando per i servizi. Sono 130 gli eventi in programma. “Parleremo molto di benessere, essendo la regione del buon vivere. E lo faremo con l’Inrca e la Politecnica. Ma anche presentando i cammini di cui le Marche sono un perno nazionale” prosegue Serri.

Il tema portante della tre giorni, dal 6 all’8 marzo, è ‘traiettorie indigene’. E verrà affrontato grazie a partner di  alto livello. Le università sono partner scientifici fedeli, come conferma la presenza del rettore di UniMc John McCourt, il prorettore della Politecnica Andrea Santarelli e il rettore di Camerino Leoni.

“Noi crediamo in Tipicità, organizziamo anche numerosi laboratori. Ci piace la visione internazionale del Festival” sottolinea McCourt. “Presenteremo i dieci consigli per vivere meglio, forti di evidenze scientifiche che si mostrano come possa migliorare la salute del singolo e delle collettività con semplici pratiche” aggiunge Santarelli.

“Sanità e salute sono frutto della prevenzione, dei corretti stili di vita, attraverso le diagnosi precoci. Ne parleremo durante un convegno e porteremo le due giornate ‘abbatti liste di attesa’ con una serie di screening pensata per i cittadini fermani. Ci saranno 112 prestazioni che verranno erogate sabato e domenica dalle 9 alle 20” anticipa Maria Capalbo, direttrice dell’Inrca.

Presenti numerosi giornalisti nazionali, tra di loro, in collaborazione con l’ordine dei giornalisti delle Marche, anche Patrizio Cairoli, giornalista del Sole 24 Ore Usa che parlerà, insieme con il collega Iacopo Luzi da Washington, dell’evoluzione della geopolitica tra Stati Uniti ed Europa, con un occhio ai dazi e soprattutto al come informarsi correttamente.

Mauro Torresi, sindaco reggente di Fermo, è il co-padrone di casa: “Parto con il grazie a Paolo Calcinaro, che è stato fondamentale per la crescita. Questa è un’edizione aperta al mondo che ha nel riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Unesco il suo perno. Per Fermo Tipicità è cultura, turismo, è mettere in evidenza il buono e il bello del territorio. Dai prodotti alle imprese, ma è anche dialogo, spazio di relazioni. Un posto da cui si alzano parole di pace, cosa che in questo periodo non è scontato”.

Torresi rivendica il lavoro che dura tutto l’anno: “I tre giorni sono l’apice di un’organizzazione che ha nelle comunità locali l’elemento essenziale”. Formazione che è garantita dal Banco Marchigiano. Il direttore Massimo Tombolini alza l’asticella: “In una fase così complicata, con la geopolitica che impatterà sui prezzi, le economie locali appresentano una risposta alle crisi causate dal mondo. Lo spazio che Tipicità ci mette a disposizione valorizza le economie locali. noi sappiamo che possiamo crescere solo se cresce il territorio”.

Di un punto è convinto il bancario: “In una regione come la nostra con 1.5 milioni di abitanti, l’unico antidoto è mettersi insieme e investire sulle eccellenze, sui giovani. Poi ognuno investe quello che può, noi nel 2025 abbiamo erogato 150 milioni di prestiti a imprese e famiglie. Vogliamo fare di più e sarà possibile se valorizzeremo le nostre eccellenze”.

La regione ormai è più di un partner di Tipicità: “Per me questa manifestazione – ribadisce Francesco Acquaroli - è un vero evento che poi va oltre il Fermo Forum. Apre discussioni scientifiche, è partner dell’internazionalizzazione della regione. È qualcosa che unisce le istituzioni, le associazioni di categorie, piccoli e medi imprenditori, imprese che trovano una vetrina innovativa. E poi, è un momento in cui le Marche si uniscono”.

Il mondo è in difficoltà, alle Marche dopo terremoto e pandemia, non servivano di certo altre zavorre: “Ci troviamo di fronte a un ennesimo conflitto, scenari pieni di preoccupazione. Una realtà che affrontiamo in modo compatto”.

Tanti i comuni vicini al Festival. “Noi ci abbiamo creduto, perché è un mezzo per far uscire dai confini comunali, e anche regionali, le amministrazioni più piccole. E poi, qui si fa rete. Penso al Grand Tour, un viaggio tra i comuni coinvolti che possono condividere anche le buone pratiche. Il filo conduttore è l’enogastronomia, ma poi ci sono le eccellenze manifatturiere che danno ulteriore forza” conclude la direttrice di Anci Marche, Francesca Bedeschi, a nome dei tanti sindaci e amministratori presenti, dalle assessore Lanzidei e Cerretani di Fermo, a Marcattili di Porto San Giorgio.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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