
FERMO - Dalla provincia al capoluogo si investe in sicurezza. che sia telemedicina o la rete territoriale di defibrillatori.
Nel Fermano, l’Ast sta investendo in telemedicina con il nuovo servizio dedicato agli holter pressori per poi procedere anche con gli esami spirometrici e gli Elettrocardiogrammi. “Il servizio è stato già testato con esito positivo sui primi pazienti” spiega l’Ast.
È stato avviato anche il servizio di refertazione in telemedicina al presidio sanitario di Porto San Giorgio. “L’obiettivo ora è estendere progressivamente il servizio agli altri presidi del territorio che saranno sede delle Case di Comunità. Gli esami effettuati dall'utenza potranno quindi essere refertati direttamente da remoto da medici specialisti”.
Ulteriore step sarà quello degli infermieri di comunità, figure già finanziate dalla Regione Marche e formate anche dall'Ast Fermo. “Crediamo nella telemedicina, è un importante passo in avanti nella medicina di prossimità con un servizio che consente di fornire assistenza sanitaria a distanza, grazie all'utilizzo di tecnologie digitali e reti di telecomunicazione autorizzate e accreditate nel pieno rispetto della normativa in materia di privacy del paziente”.
In contemporanea, a livello regionale, sta crescendo la rete dei first responder, che sono già tremila, tutti registrati nell'app DAE Marche. 180, di 2400, defibrillatori sono stati posizionati in comuni di zone disagiate, dove operano circa 150 volontari registrati pronti a intervenire tempestivamente in situazioni critiche.
DAE Marche è una app che attiva tempestivamente i soccorsi in caso di arresto cardiaco. Integrata con il sistema sanitario regionale, consente di allertare i First Responder più vicini tramite geolocalizzazione, guidandoli verso il defibrillatore disponibile più vicino e poi sul luogo dell'emergenza.
“La tempestività – commenta l’assessore regionale Paolo Calcinaro - è decisiva in caso di arresto cardiaco: grazie a questa integrazione possiamo garantire interventi immediati su tutto il territorio regionale. Invitiamo tutti i marchigiani a partecipare attivamente: scaricare l'app, registrarsi come First Responder e contribuire alla mappatura dei defibrillatori significa diventare parte di una rete che salva vite. È un esempio concreto di come la collaborazione possa rendere il sistema di emergenza più forte e capillare".

Una App funzionale e salvavita. In caso di arresto cardiaco, la chiamata al 112 attiva la Centrale Operativa 118 competente, che invia un'allerta ai First Responder più vicini tramite l'app DAE Marche. Con un semplice clic, il cittadino può accettare l'intervento, essere guidato verso il defibrillatore, raggiungere il luogo dell'evento e avviare le manovre rianimatorie, sotto la guida telefonica del 118, in attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso.
“Ogni anno, una persona su mille è colpita da arresto cardiaco. Intervenire nei primi minuti può aumentare fino al 70% le possibilità di sopravvivenza. Dalla sua entrata in funzione a fine aprile 2025, l'app è stata attivata per 108 emergenze. In 48 di questi casi, ben 103 First Responder hanno accettato l'intervento, e in 19 situazioni almeno uno di loro è riuscito a raggiungere il luogo dell'evento, fornendo assistenza immediata in attesa dei soccorsi” aggiunge Calcinaro.
