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Tanta Fermana per un piccolo Siena: punto d'oro per i canarini. Urbinati ci mette il piede, Ginestra para tutto

9 Ottobre 2021

FERMO – Grande prova di carattere per la Fermana, la strada scelta da Riolfo è giusta e il punto conquistato è un primo premio.

Si parte con il sole che tramonta, si finisce con la pioggia e il vento gelido. È successo di tutto tra fermana e Siena, anche a livello meteorologico. Il Siena è uno squadrone, inutile negarlo. Si vede dai passaggi, soprattutto i lanci lunghi e i cambi di fronte, ma la Fermana è resiliente. Per 20 minuti, a inizio partita, viene letteralmente presa a pallate.

Il Siena potrebbe fare almeno due gol, ma vuoi l’imprecisione, vuoi la fortuna, Ginestra resta inviolato e così, come spesso accade, è chi sta giocando peggio che trova il guizzo. Una punizione di Graziano, calciata ala perfezione, trova la torre di Marchi in mezzo all’area. La palla cadde a terra e il più lesto, a un apio di metri dall’ex portiere dell’Ascoli Lanni, è Urbinati. Fermana in vantaggio al 25’.

Qui la partita cambia, improvvisamente è il Siena difendersi, a fare confusione. Come l’arbitro Zucchetti, che non ha ben chiaro quali siano i falli e soprattutto il metro di giudizio. Per fortuna, i giocatori in campo sono più intelligenti e non si innervosiscono troppo. Quando tutti attendevano il fischio di fine primo tempo, però, i piedi del Siena tornano protagonisti. È Varela a inventare sulla sinistra: ottima palla in mezzo all’area che un velocissimo Paloschi trasforma in gol. Per lui è la 90esima rete tra i professionisti. Si chiude sull’1-1 e la pioggia sempre più protagonista.

Al rientro in campo i gialloblù sono ancora scossi, il Siena riprende ad attaccare a testa bassa, guadagna calci d’angolo, ma Ginestra non corre mai un vero pericolo. Sono comunque venti minuti di sofferenza e vento gelido. Riolfo decide così di cambiare qualcosa: fuori Frediani e Mordini, dentro Mbaye e Bugaro. Ovvero fisico e voglia di inventare. E proprio l’11 si fa notare, come in negativo ci riesce Blondett che svirgola lm rinvio e offre una palla d’oro a Paloschi, che spreca. Poi tocca a Ginestra fare venire ai brividi a Riolfo no intendendosi con Urbinati.

Ma è un lampo quello del Siena, la Fermana resiste, anche grazie al suo portierone che ha la grande capacità di dimenticare subito gli errori e di farsi trovare pronto su tiri insidiosi, con palla bagnata, da fuori area. Cresce l’arbitro, sempre molto vicina alle azioni, che così non cade nella trappola dei tuffatori che trovano nel campo bagnato la loro piscina naturale.

Esce Marchi, si tocca la coscia, si spera nell’affaticamento, ma intanto esce ed entra Nepi. Quindi a Cognigni tocca ancora correre, cdi certo l’attaccante di Fermo è bravissimo a prendere falli e a provocare gialli tra i difensori, anche se la porta oggi non l’ha mai guardata. Manca la velocità in mezzo al campo ai canarini, Capece non è nella sua miglior giornata, altrimenti le occasioni ci sarebbero perché il Siena si è allungato in cerca del gol del vantaggio.

Non ci sono più brividi, la Fermana controlla, il Siena si accontenta dei tiri da fuori area, perché superare Sperotto e poi crossare è dura e addirittura alla fine chiudono i gialloblù in attacco. Dalla curva duomo, 597 gli spettatori, solo applausi, ormai è chiaro che la risalita in classifica arriverà.

Raffaele Vitali

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