
CIVIDALE - Non si dia per scontato un 2/2 ai tiri liberi, tantomeno quando mancano pochi secondi. Jazz Johnson quei liberi, invece lui ha messi a segno. Non solo, sull’azione successiva si è incollato a Redivo e gli ha impedito il tiro regalando così a Pesaro una vittoria insperata quanto meritata per la voglia messa in campo (82-83).
Cividale ha fatto tutto bene, per alcuni tratti ha anche sottomesso la capolista. Ma il campionato ormai l’ha insegnato a tutti: la Victoria Libertas non molla mai. È il suo marcio di fabbrica, tanto quanto le belle azioni da cinque passaggi che mandano fuori fase anche le migliori difese.
In casa di coach Pillastrini, che ha creato una macchina tutta da ammirare, anche ora che ha perso il suo miglior giocatore passato in A con Bologna, Pesaro ci ha messo più di dieci minuti per capire che la partita era iniziata e Cividale faceva sul serio (31-20). Per gli uomini di Pillastrini, battere Pesaro avrebbe significato un due a zero negli scontri diretti e soprattutto vetta più vicina.
Prima di festeggiare, però, bisogna sempre fare i conti con Tambone e, da oggi possiamo dirlo, con Jazz Johnson. Il nuovo americano ha fatto capire ali suoi tifosi, tanti quelli che non hanno smesso di incitare biancorossi nel catino di Cividale, che canestro lo sa fare e che non disdegna avere la palla in mano nei momenti caldi.
Questo significa che gli avversari, d’ora in poi, non potranno accontentarsi di pressare Tambone. Che ancora una volta è stato decisivo nei minuti finali, quelli in cui Cividale è passata da +6, appoggio di Berti, al +1, tripla e liberi in un amen per la guardia che dovrebbe star al piano di sopra.
Nella serata no in attacco di Maretto, Leka trova punti preziosi da Trucchetti, tornato a buoni livelli, e Bertini. Meno preciso del solito Miniotas, ma ci sta a 72 ore dalla grande prova di Cento. Vincere all’ultimo secondo, dopo aver inseguito per 38minuti, dà a coach Leka fiducia anche per la prossima lunga e complicata trasferta.
Pesaro, infatti, è attesa a Scafati, con i campani che hanno vinto, soffrendo, a Cremona. “Un campionato in cui ci sono otto squadre che possono ambire alla promozione diretta” commenta alla fine in sala stampa il coach pesarese. Questo almeno dice la classifica, visto che dietro Pesaro, che ha 36 punti, ci sono 7 squadre a quota 32 e l’ottava, Verona per tutti è ancora la grande favorita, a 30. Tra queste, Rieti e Brindisi hanno una partita in meno.
Si chiude con la festa in mezzo al campo, vincono così le grandi squadre, soffrendo e sapendo uscire dal pantano con ogni mezzo, che sia un rimbalzo, uno sfondamento, decisivo quello preso da Tambone da un ottimo Mastellari, o uno show personale, come quello di Bertini che in un amen nell’ultimo quarto segna 5 punti e riapre il match.
r.vit.
