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Steat, tante spese e pochi ricavi. Rutolini: "Azienda solida, studenti e cittadini li portiamo ovunque". E parte il recupero di Santa Lucia

26 Novembre 2020

di Raffaele Vitali

FERMO – Pino Rutolini, direttore della Steat, con la regione arancione la mobilità si è ridotta, gli autobus sono vuoti?

“Praticamente sì’. Su indicazione della regione Marche abbiamo mantenuto gli esercizi scolastici. Nonostante la riduzione al 50%, la didattica a distanza non ci ha mai fatto avere problemi di carico e di conseguenza avvertiamo l’assenza di viaggiatori più in questo campo che in altre situazioni”.

Quindi chi deve andare in aula per le lezioni non ha problemi di spostamento?

“Assolutamente no, le corse sono garantite. Quando ci diedero l’80% aggiungemmo 28 corse. Chiaro che ora le abbiamo tolte. Ma tutte le corse standard ci sono. E i numeri sono bassissimi”.

Gli utenti normali ci sono?

“Una leggera diminuzione, ma il servizio funziona. Per lavoro ancora in tanti devono muoversi. E poi ci sono gli extracomunitari, le badanti, i pensionati”.

Quanto è preoccupato per i conti dell’azienda ci sono ristori mirati?

“Lo Stato ha stanziato risorse, la Regione è intervenuta in primavera e ora viene confermata la misura, con l’anticipazione delle somme che dallo Stato dovranno arrivare. Quindi dei ristori ci sono, ma i conti prima o poi dovremo farli davvero. Perché i costi aggiuntivi sono enormi e i mancati incassi sono solo una parte”.

Un esempio?

“Da 80 mila a 250mila euro le pulizie e sanificazioni”.

I risparmi ci sono?
“Meno servizi, meno consumi, ma le spese sono nettamente superiori”.

Nel mentre che accade al personale?

“Una piccola riduzione tra marzo e giugno, quando ci fu il vero blocco, con cassa integrazione e ferie pregresse. Oggi non abbiamo nessuno in cassa integrazione”.

Quanti dipendenti?

“Tra officina e uffici siamo a 106 persone, più 14 bigliettai della Trasfer”.

I controlli proseguono?

“Quante persone a bordo e mascherine erano i due compiti di verifica durante primavera, estate e inizio scuola. Oggi torniamo a controllare che chi viaggi paghi”.

Abbonamenti studenti, novità sui rimborsi?

“Anche in questo caso, come a maggio, attendiamo indicazioni prima da Roma e poi da Ancona. Comunque garantiamo che chi ha avuto le lezioni interrotte non resterà a mani vuote, ma avrà il rimborso”.

Nuova Betti, vi state confrontando con il Comune? Teme caos davanti al deposito?

“Abbiamo concordato la fase lavori, poi vedremo all’inizio della scuola. A noi di per sé cambierà poco. L’ora d’ingresso delle scuole non coinvolge il deposito, quindi non dovrebbe incidere sugli orari dei pullman a inizio lezione. Vedremo come reagisce il traffico privato. Arrivassero tutti con gli scuolabus, il problema non ci sarebbe, ma non è così”.

Area Santa Lucia ci sono novità?

“Abbiamo iniziato con i tecnici a presentare i progetti per ripristinare il capannone inagibile, dopo il crollo della scarpata, che ci ha costretto a spostare autobus a Porto Sant’Elpidio. Quindi questo è il primo obiettivo. Poi vorremmo entro la metà del 2021 riprendere internamente la gestione dei pneumatici, ma prima dobbiamo adeguare l’impianto antincendio. E poi il presidente sta lavorando con i tecnici su tutte le opportunità per poter procedere alla ristrutturazione della stazione”.

Nessuna trattativa coi privati?

“Siamo una società pubblica. non possiamo trattare con i privati. Quindi non c’è discussione, in caso di azioni diverse ci sarebbe un’asta come quella del demanio”.

Ma la Steat ha risorse per fare tutto?

“L’acquisto necessario dell’area, sebbene dal costo sproporzionato rispetto all’ipotesi, è rientrato in un piano industriale rivisto e sostenibile. Chiaro che questi mesi hanno fatto saltare tutti i conti. Noi oggi gestiamo la normalità, con l’aggravio dei scosti aggiuntivi e dei minori incassi. Ma la massima attenzione, in una società mai stata ricca, ci fa stare sereni, sappiamo muoverci cautamente”.

@raffaelevitali

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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