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Solo il traffico rallenta il primo giorno di scuola. I genitori restano fuori: "Green pass ok, la pandemia ci ha abituato"

15 Settembre 2021

di Francesca Pasquali

FERMO - Scattano le foto col cellulare. L'emozione che a stento riescono a controllare. Scende qualche lacrima che riga le guance. Scene che si ripetono uguali ogni primo giorno di scuola. Solo che, quest’anno, gli alunni sono entrati da soli.

I genitori restano fuori, sui piazzali o dietro le staccionate. Guardano i figli. Gli occhi che non si staccano dagli zaini colorati. «La pandemia un po' ci ha abituato. Del resto, ci dobbiamo adeguare. L'importante è che i nostri figli ci sentano vicino», dice una mamma, mentre saluta con la mano un ragazzino che va in prima media.

«Tutti dobbiamo fare la nostra parte e impegnarci per il bene dei nostri figli, perché vadano a scuola in presenza. Non possiamo permetterci un altro anno come gli ultimi due”, spiega un'altra mamma. Si parla del Green pass obbligatorio per chi entra a scuola, studenti esclusi, mentre si aspetta il suono della prima campanella.

I genitori fermani sono d'accordo con la nuova regola. Tanto, dicono, la maggior parte delle scuole già non li faceva entrare da prima del Covid. Solo quelli coi figli piccoli fanno più fatica a restare fuori. Il primo giorno di controlli è scorso senza intoppi. La piattaforma del ministero funziona e già questa è una buona notizia.

Stamattina, le scuole sono andate in ordine sparso: alcune hanno controllato il Green pass a professori e personale all'ingresso, altri li hanno fatti entrare, delegando i controlli alle segreterie e alle piattaforme. Per adesso, grossi problemi non ce ne sono stati.

Uno sì, ma fuori da scuola: il traffico che ha paralizzato via D'Acquisto, dove, nel giro di pochi minuti, sono confluiti scuolabus e le auto di quelli che portavano i figli a scuola e che andavano al lavoro. Un caos che i vigili urbani hanno provato, con poco successo, a mitigare. Per non parlare di viale Trento, bloccato per trenta minuti.

Intanto, le scuole incrociano le dita. Due anni tra lezioni in presenza e da casa hanno lasciato il segno. Tutte sperano di reggere il più possibile. In tredici, nei prossimi giorni, partiranno i test salivari sugli studenti.

Otto primarie e cinque secondarie di primo grado scelte dalla Regione, per un totale di 999 alunni (624 delle elementari e 375 delle medie) che saranno sottoposti al test ogni quindici giorni. I controlli sono stati organizzati in sessioni. Della prima fanno parte le primarie Sant'Andrea di Fermo (77 alunni) e Salvadori di Porto San Giorgio (79) e le secondarie di primo grado di Torre San Patrizio (48) e Campofilone (56).

Della seconda le primarie San Claudio di Fermo (87 alunni) e di Campofilone (76) e la secondaria di primo grado di Grottazzolina (85). Nel terzo gruppo ci sono le primarie Capoluogo di Fermo (87 alunni) e di Petritoli (65) e la secondaria di primo grado di Petritoli (94). Nel quarto le primarie di Monte San Pietrangeli (78) e Piane di Falerone (75) e la secondaria di primo grado di Cascinare (92).

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