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Soldi e progetti, Montegranaro accelera. Perugini: "Sul tavolo del commissario il palasport da serie A e nuove aziende per il villaggio del lavoro"

19 Gennaio 2021

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Dalle scuole del paese ai parchi pubblici, dal villaggio del lavoro al palasport: c’è tanto dell’ex assessore Aronne Perugini nella Montegranaro che oggi è nelle mani del commissario prefettizio Francesco Martino.

Aronne Perugini, come procede la vita senza amministrazione?

“Dal punto di vista personale direi bene. Il mio è sempre stato un impegno di servizio, ma è chiaro che mi dispiace non poter seguire progetti in itinere”.

Non c’era modo di evitare tutto questo?

“Qualsiasi scelta non avrebbe fermato l’azione dei nostri oppositori. Il percorso era chiaro”

Ci sono progetti che possono andare avanti senza di lei?

“Spero di sì. Urgente è il piano delle scuole medie. Ci sono 18 mesi per far partire i lavori del rifacimento delle Medie. 3,5 milioni di cui tre ottenuti a fondo perduto e mezzo milione che avremmo aggiunto con un mutuo. Chiaro che qui entrerebbe in gioco la politica. Noi avremmo demolito anche il terzo padiglione per creare anche un’area verde, il commissario intanto andrà avanti nell’affidamento della progettazione, poi la politica deciderà il definitivo. Di certo si avrà una riqualificazione importante dell’area della Bombonera”.

Non solo scuole nel suo orizzonte e quindi della città?

“Il palazzetto dello sport è allo snodo. Completarlo o no? Questa in realtà è una scelta politica. La Regione guidata da Francesco Acquaroli ha confermato il contributo di mezzo milione sul 2021 e un milione di euro sul 2022 deciso dalla precedente Giunta. In più abbiamo ottenuto 500mila euro dal ministero per la progettazione. Abbiamo dato l’incarico a uno studio per la fattibilità del progetto, per sapere quanto e come puoi essere usato l’esistente. Una volta messo tutto in fila, andrebbe integrata la somma, per il palazzetto si parla di tre milioni. Ma lo studio di fattibilità che verrà consegnato a fine mese si consocerà il costo che deve essere da serie A, quindi 3500 posti. Non va dimenticato che i sodi della regione vanno spesi nell’anno, quindi non c’è tempo da perdere perché l’appalto con inizio dei lavori va fatto entro l’anno”.

Ha ancora senso?

“Le valutazioni le comprendo, sarebbe però incomprensibile rinunciare a due milioni di euro di finanziamenti per paura di un investimento in questa fase complessa. Sono certo che mezzo milione lo si può trovare”.

Palazzo comunale?

“Manca solo la gara d’appalto. Il progetto è stato approvato. Il commissario potrà farlo, certo che mi sarebbe piaciuto seguirlo direttamente”

Capitolo villaggio del Lavoro. Dure critiche dall’ex consigliere di minoranza Melchiorri. Se le aspettava?

“No, tantomeno da lui. Critiche che fanno capire che non tutti capiscono quello che accade in comune. Non si può partire dal costo elevato. Perché le aree del fallimento vanno a gara. Ed è chiaro che si parte dal valore. Poi ogni asta avrà un ribasso del 30%, come successo per piane Chienti. Si dovrebbe sapere che non è l’amministrazione a decidere i prezzi. Non solo, poi abbiamo previsto di poter procedere alla vendita per sub lotti creandoli in maniera che in ogni lotto ci siano un’area appetibile e una meno. infine, il nodo infrastrutture sollevato da Melchiorri. In realtà, ci sono progetti per decine di milioni di euro per completare le aree inserite all’interno di ogni acquisto. Per cui per ogni metro quadro ci sono 17 euro di opere compensative con una priorità definita. Quindi, è esattamente il contrario di quello sostenuto da Melchiorri: è la vendita che permetterà di completare l’opera”.

Ci sono buone notizie per l’area?

“Nella zona Ciabocco sono già state realizzate 675mila euro di opere di urbanizzazione e abbiamo così un’area insediabile. E questo infatti ha già mosso alcune imprese di una certa consistenza e di diversa tipologia rispetto al calzaturiero che vogliono investire lì.  Noi abbiamo creato un’area di importante capacità edificatoria che permette di realizzare un capannone a Montegranaro con un terzo della superficie di altri territori. Vero che il costo al metro quadro è più alto, ma poi il vantaggio è enorme. Anche questo sarebbe stato meglio farlo gestire a una amministrazione”.

Perugini, lei è uno dei leader del Pd. Vi state organizzando per maggio?

“Sinceramente oggi siamo in una fase di riflessione, cercando di ricaricare le batterie. Quanto successo ha lasciato strascichi. Non avrei mai pensato che potesse accadere questo dopo un anno e mezzo. Ma è chiaro che ci riorganizzeremo. Noi vogliamo proseguire questo lavoro apprezzato poco prima dagli stessi montegranaresi. Vedremo se la gente premierà una macchinazione politica o quanto fatto e da fare”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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