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Social e internet per genitori e figli, ecco i consigli del maggiore Peluso

28 Novembre 2019

FERMO – “Bisogna prima educare i genitori dei ragazzi. E lo dico con cognizione di causa. Il rapporto genitore – figlio sta venendo meno. La società è talmente veloce che il genitore per motivi di lavoro, di stress, non riesce a stare al passo con i figli. Che sono delle comete che viaggiano a un’altra velocità”. Il maggiore dei carabinieri Roland Peluso ha messo la sua conoscenza del mondo digitale a disposizione della scuola media Betti, del preside Lucantoni, dei genitori degli alunni e anche dei tanti fermani che vogliono capire i rischi della rete.

“Parliamo di nativi digitali, mentre noi siamo importati. Mio figlio che ha 7 anni è più avanti di me. Se non partiamo da questo dato non saremo mai in grado di evitare i rischi” aggiunge Peluso. “Pensiamo che basti un divieto, ma non è togliendo la playstation che vinciamo. Prima dobbiamo entrare nel loro mondo, conoscerlo. Poi sediamoci al loro fianco, studiamo con loro, portiamoli all’aperto. Pensiamo ad Avatar, proiezione al virtuale per tornare per terra”.

E allora cosa fare? “La prima riflessione è che il mondo virtuale non è solo una piazza pubblica, diventa un viso a viso tra due utenti. Attenzione con chi si interagisce, alle informazioni che si forniscono. Pornografia e adescamento minorile sono le parole più usate. Ma abbiamo anche la questione delle indicazioni che non dovrebbero essere mai date. ‘Andiamo in vacanza con mamma e papà ogni Natale’ è una frase che dà al ladro la possibilità di agire”.

Un’altra attenzione è quella sulle informazioni mese sui social e lasciate libere per tutti: “Condividete solo con chi ritenete di dover accettare. Il ragazzo oggi tende a dare tutto a tutti. in cambio di un like vende a tutti la sua vita per ottenere un consenso. Questo i genitori devono saperlo e devono riuscire a contrastarlo”. E non è facile dialogare su questo con i figli, lo sa bene Peluso: “Intanto l’adulto deve essere tanto amico quanto genitore. Si rischia di cadere in alcuni errori. Troppo rigidi o amici. Rapportarsi con i ragazzi di oggi non è quello che facevamo noi. La piazza virtuale non è il paese. Il tema che deve passare è la velocità di azione”.

L’ultima ratio è il parental control: “Una mossa intelligente, parlando di dispositivi elettronici. Sia Google che Apple ne hanno a disposizione. Due strumenti efficaci perché il genitore si rende conto dove naviga il figlio e limita gli acuisti delle applicazioni. Dei paletti servono, in primis quello che impedisce l’accesso ai minorenni a molti siti. Poi, però, non dimentichiamo che ci scontriamo con una generazione dei geni. Quindi o si dialoga o si subisce”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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