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Sindaci a confronto sulla sanità: medici di base lasciati soli. La Storti: Fermo ha pochi positivi. Vaccini e Dg in arrivo

13 Maggio 2021

di Raffaele Vitali

FERMO - “Non chiediamo previsioni con sfera di cristallo, ma un focus su chi si è visto rimandare la vaccinazione perché bisognoso di area ospedaliera, sui caregiver e sugli annunci del generale Figliuolo. Ma anche un punto sul rilancio del sistema dei nostri centri vaccinali, la situazione della nomina del dg e del futuro del robot”. Tutto questo Paolo Calcinaro ha messo sul tavolo della conferenza dei sindaci con Nadia Storti, direttrice generale dell’Asur e reggente dell’Area Vasta 4.

La dirigente ha snocciolato numeri e ha ascoltato i sindaci, preoccupati principalmente per l’assenza di dosi nei centri territoriali. “Tutti si lamentano dei vaccini che ricevono. Vogliamo tornare velocemente a 14mila dosi giornaliere nelle Marche, ma dipende dalle consegne”.

Al momento le Marche stanno bene a livello di contagi, “107 ogni 100mila abitanti (la soglia è 250), con Fermo addirittura a 86”. Al Murri i ricoveri sono scesi, solo tre i ricoverati in rianimazione, 4 in semintensiva, mentre 30 sono i pazienti positivi tra malattie infettive e medicina. “L’età media di contagiati – ricorda Nadia Storti chiedendo attenzione - è scesa a 38 anni, contro gli 80 di inizio pandemia”.

Sui vaccini, i numeri la Storti li ha forniti senza problemi, prendendo come riferimento quelli che sono passati per la piattaforma delle Poste: “17200 dosi somministrate a Fermo, a cui si aggiungono le 14mila dei medici di base. Poi Falerone 223 dosi, Montegranaro 13200, Pse 350, Petritoli 410. Il problema è che alcuni punti periferici non collegati alla piattaforma sono rimasti senza seconde dosi. Ma la situazione è stata superata. “Solo che ci servono più posti in piattaforma, altrimenti non ha senso restare aperti” tuona Armando Altini, sindaco di Falerone. E la Storti assicura: “Falerone ha un potenziale di 100 dosi prenotabili, oggi sono 44 quelle garantite contro le 30 iniziali. Siamo molto attenti al territorio”. Il piano di implementazione da domani al 31 maggio prevede di portare a 900 il numero su Fermo, da 70 a 120 Amandola, fino a 200 Montegranaro, almeno 100 Porto San Giorgio e via dicendo.

Attenti al territorio, dice la reggente dell'AV4, “ma i medici di base si sentono abbandonati” ribadisce Nazareno Franchellucci, che alza i toni della protesta dei centri vaccinali, partendo però dall’assenza di un direttore generale: “È la prima volta che seguo una conferenza di Area Vasta in cui non partecipa l’assessore, il presidente o il presidente della commissione sanità. Questo fa ben capire il quadro politico di riferimento che abbiamo a Fermo. Senza il Dg, tutto peggiora, manca chi dà risposte. I medici di medicina generale messi a disposizione sono stati lasciati completamente soli nella gestione dell’organizzazione ma soprattutto della somministrazione. Organizzazione positiva iniziale, il 10 aprile in una giornata di vaccinazione abbiamo somministrato 395 dosi. Poi, cosa è successo? Non ci sono state più informazioni riguardo ai richiami. Oggi chi ha ricevuto la prima dose è al limite dei 41 giorni che si indicano come possibile richiamo”.

I medici hanno chiesto aiuto, informazioni. “Purtroppo, e questo succede quando c’è un commissariamento, le risposte non sono arrivate puntualmente (idem a Monte Urano con email inviate da dieci giorni rimaste senza risposta, ndr). E così i cittadini chiamano i sindaci e i giornalisti. Va indicato almeno un referente diretto per i medici di base per avere risposte organizzative” ribadisce Franchellucci.

La Storti prende appunti, anche perché la stessa sollecitazione arriva da Porto San Giorgio con Nicola Loira. “Medici abbandonati? Noi lavoriamo in attuazione all’accordo nazionale e regionale firmato da tutti i sindacati. Devono relazionarsi con il direttore di distretto attraverso il coordinatore dell’equipe. Se programmazione è chiara, arrivano le dosi ma va programmata” ribadisce la direttrice che lascia la palla a Licio Livini, tornato alla guida del distretto unico fermano.

Sulla questione politica, l’assenza dei vertici rimarcata anche da Loira, è Calcinaro a fare chiarezza: “Non li ho invitati io. Questo incontro doveva essere la presentazione della Storti. Poi è slittata ma ho voluto mantenere lo stesso questo programma”.

Giusto o sbagliato? “Ci sarebbe piaciuto conoscere le idee politiche sulla sanità fermana, capire cosa vuole fare la regione delle strutture territoriali, come immagina di potenziare il Murri, come si muoverà in montagna. Non resta che attendere ancora” concludono compatti i primi cittadini lasciando a Calcinaro, che ha sottolineato come la conferenza dei sindaci di Fermo sia una delle più attive della Regione, il compito di organizzarne un’altra, magari già con il nuovo direttore generale che la Storti è convinta arrivi in tempi brevi, di certo entro un mese.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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