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"Si vince al centro". Catalini non ha dubbi e sceglie Acquaroli: squadra di qualità con valori chiari, puntiamo al 3%

30 Agosto 2025

FERMO – “Noi stiamo al centro” sorride Nello Raccichini affiancato dal coordinatore provinciale dell’Udc che ha pensato la lista e ci ha messo la faccia, capolista è proprio Gianbattista Catalini.

La scelta di affidare la presentazione a Raccichini non è un caso, è cresciuto dentro il mondo dei popolari ed è uno dei 500 che ha fondato con Martino Martinazzoli il Partito Popolare. Il simbolo non mente, è quello che richiama la Democrazia Cristiana. “Ricordiamo che i partiti sono dentro la Costituzione e vanno rispettati, soprattutto in questa fase di avanzata del civismo. I valori che un partito di caratura nazionale ha, non possono essere raggiunti dal civismo locale” prosegue Raccichini.

“Chi è qui è per dare tempo alla comunità. È uno che mira, come da slogan, al valore dello straordinario nell’ordinario quotidiano. Siamo parte di una campagna elettorale rabbiosa, tesa a demolire l’avversario. Noi saremo diversi, parleremo di contenuti e contributi, partendo dal confronto con chi la pensa diversamente” conclude Raccichini dando la parola ai quattro candidati: Gianbattista Catalini, Graziella Cocci, Giampiero Tarulli e Federica Nepi.

Catalini parte da Trump e dal suo ‘stiamo entrando nell’età dell’oro’ e lo trasforma in un “stiamo nell’età dell’odio” esordisce il chirurgo. “Noi siamo l’unico partito con la croce e la parola libertas”. È sua l’idea dello slogan e lo spiega: “Stiamo davvero vivendo lo straordinario nell’ordinario. Quando ti accorgi che tutto è in difficoltà, diventa straordinaria la piccola cosa. Noi vogliamo tornare lì”.

Sui numeri che girano, Catalini scherza: “Di Dio ci fidiamo, degli altri vogliamo i dati. Durante il confronto, Acquaroli aveva un foglio con i dati, non per copiare, ma per serietà. Il presidente non ha mai parlato di Affidopoli, degli scandali, ha scelto la pacatezza e non ha risposto agli attacchi perché chi attacca ha già perso, si attacca chi sta avanti. Non ha senso andare nel campo di Ricci, quello dell’aggressività”.

Catalini ha firmato  il contratto nazionale dei medici ospedalieri attualmente in vigore, ha preso parte a 50 riunioni, quindi parlare di sanità è d’obbligo: “Ricordo Calcinaro e Cesetti in consiglio comunale a parlare del nuovo ospedale che sarebbe stato pronto nel 2018, ancora è chiuso. Mancavano risorse, Acquaroli ha aggiunto i 50 milioni necessari. Nel tempo sono stati chiusi sette ospedali, oggi si riparte”.

Posati e ponderati, così definisce gli amici che con lui si mettono in gioco, l’ex primario di Camerino. Cita l’ex vescovo Cleto Bellucci che l’ha sposato nel 1988: “Fermo spesso dimentica e resta così ferma. Lo ribadisco, ‘Fermo Muoviti’ e con i tuoi 167mila abitanti e 40 comuni fatti valere, forte anche della tua importante area industriale”. Un messaggio lo manda a Ricci “Se perdi resti nelle Marche o torni a Bruxelles? Serve serietà caro Ricci” ribadisce Catalini che rivendica la coerenza politica nel centrodestra nel presentare i candidati.

Graziella Cocci, già vicesindaca a Montalto delle Marche e lavora al Cup dell’Ast Fermo: “Arrivo dalla Lega, ma sono tornata al centro da cui sono partita. Dal 1999 lavoro per l’azienda sanitaria provinciale e seguo revoche e scelte dei medici di base. Conosco ben il territorio”.

Federica Nepi, avvocata civilista e figlia di Bruno Nepi, colonna del blocco operatorio di Fermo oggi impegnato per la sanità locale: “Ho 43 anni e vivo a Monte Urano. La chiamata di Catalini mi ha lasciato inizialmente titubante perché non ho mai avuto ruoli principali, anche se ho supportato la neo amministrazione di Monte Urano. Sono una che ascolta le esigenze dei cittadini, che sa cogliere e affrontare i problemi. Vogliamo essere il tramite tra i piani alti della regione e l’utenza territoriale”.

Giampiero Tarulli, già sindaco di Massa Fermana dal 2004 al 2014, è il volto noto della lista con Catalini: “Mi ha voluto Dino Latini, in quota civiche, mi ha chiamato il senatore Saccone e con il dottor Catalini ci siamo subito trovati. Sono un amministratore, negli anni ho capito che la politica non è un calcolo, ma una visione. Si è parlato di valori, di esigenze, nel mio pensiero ci sono i giovani e i fragili. Ci unisce il programma elettorale, questo è un gruppo che si sa aiutare”. È una delle voci del distretto del cappello: ”Se perdiamo le imprese, non vive il paese, per cui tutti insieme per la strada giusta”.

Aspettative elettorali chiare per Catalini: “Nel 2020 abbiamo preso 1700 voti, Fermo ha visto la maggior crescita nell’Ud con Pesaro. Io ne presi 700 voti personali e siamo arrivati al 225 regionale. Ci piacerebbe crescere, la squadra ha più qualità e puntare al 3%”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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