
FERMO – Tutti d’accordo, nessuno escluso: “Abbiamo concordato che ciascuna forza politica sarà presente con il proprio simbolo di partito all’interno della coalizione di centrodestra”. Questo il sunto della riunione che ha coinvolto Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Fermo, Andrea Putzu, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia, Giambattista Catalini, coordinatore provinciale UDC Fermo, Alan Petrini, coordinatore provinciale Lega Fermo, Mauro Lucentini, vice segretario regionale Lega, Marco Marinangeli, responsabile regionale Enti Locali Noi Moderati, ed anche Jessica Marcozzi, coordinatore provinciale di Forza Italia Fermo e capogruppo in consiglio regionale.
La presenza dell’azzurra è già di per sé una notizia, viste le ultime divisioni dal resto della coalizione e nelle elezioni di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. È evidente che dietro questa decisione ci sia una piena condivisione di strategia con il governatore Francesco Acquaroli, che ha dato piena fiducia a Calcinaro, ma a cui che ora chiede in cambio quel minimo di fedeltà politica necessaria per stare in una giunta regionale che è la massima espressione del centrodestra.
Durante l’incontro, i vertici dei partiti hanno discusso a lungo, consapevoli che Fermo sia una è partita chiave che non si può lasciare andare, come fatto cinque anni fa quando i partiti non si sentivano abbastanza forti per affrontare il ‘no’ civico di Calcinaro.
“Andremo insieme al voto, ribadiscono, perché vogliamo rimettere Fermo al centro dell’attività politica, come merita” chiariscono. E questo se lo dovrà fare andare bene Alberto Scarfini, se vuole essere il candidato unitario, come auspicato dallo stesso Calcinaro. ma è evidente che la presenza dei simboli spingerà fuori dalla coalizione quel mondo rappresentato dai vari Borraccini, Faggio e altri che hanno una chiara anima di centrosinistra.
“Ora inizia il lavoro di costruzione del programma elettorale, frutto anche di una campagna di ascolto e condivisione con le civiche cittadine” assicurano. Il futuro? O Scarfini accetterà i simboli o si andrà verso una sfida a tre: l’avvocato oggi assessore allo Sport alla guida di una coalizione civica (il consigliere Bargoni lo ha già lanciato via social, ndr), un candidato di centrosinistra, continua il pressing su Francesco Trasatti, e un candidato politico che segua il pensiero meloniano.
Raffaele Vitali
