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Servigliano, la mensa del campo di prigionia diventa la biblioteca della memoria

31 Gennaio 2020

FERMO – La mensa del campo di prigionia di Servigliano diventerà una biblioteca della memoria. L'idea è stata del sindaco Marco Rootoni, ma dietro il progetto c’è il Mibact, o meglio il suo ufficio regionale retto dall’architetto Corrado Azzolini. E con lui altre due architette, Conforti e Cocchi, per Mibact e Sovrintendenza. Il progetto di recupero ha ottenuto un finanziamento di 302mila euro, grazie a fondi europei. Una selezione non semplice visto che a livello nazionale sono stati 200 quelli presentati e solo 35 i finanziati.

“La gestione - spiega Azzolini – è in capo al segretariato. Un processo già avviato, stadio progettuale più che definitivo. Questa ex baracca-mensa del campo, ben si presta per gli usi individuati, una biblioteca. Deve garantire delle prestazioni che all’epoca non erano certamente state previste, per cui i lavori strutturali sono importanti”.

Si parte dalla verifica dello stato di fatto, miglioramento sismico e impiantistico, intervento di restauro “che mi piace molto. I progettisti hanno lavorato molto bene e si sono accostati all’esistente con un approccio di pieno rispetto. Individuando le parti che devono essere recuperate, reinterpretate e con un nuovo evidentemente diverso”.

La mensa mantiene quindi i due estremi originali, in mezzo grandi vetrate con dei mattoni di cotto a richiamare la tradizione, un tetto in legno coperto in zinco titanio. “Siamo soddisfatti, abbiamo presentato il progetto ad aprile, a novembre 2019 abbiamo avuto la risposta. il progetto ha saputo unire storia e architettura. Superata la burocrazia, in un mese arrivati a questa presentazione”.

Ci crede il Mibact in Servigliano. Mentre va avanti il percorso avviato dalla senatrice Liliana Segre con il senatore Francesco Verducci, per fare di Servigliano un monumento nazionale, la Casa della Memoria si arricchisce. “Abbiamo vinto anche ricevuto un finanziamento per la digitalizzazione dell’archivio” sottolinea il presidente Giordano Viozzi.

Non è voluta mancare il prefetto Filippi, insieme al comandante della compagnia di Montegiorgio, perché la memoria va vissuta, sempre, allungando il Giorno della Memoria. La nuova struttura è di 150 metri quadri: “Un primo germe che può iniziare, attenzione e rilancio per quest’area che ha già una base importante” ribadiscono le architette.

Non facile parlare dei tempi di realizzazione: “Il restauro non ha certezze. Qui abbiamo parti esistenti e in stato di degrado. Quando si apre il cantiere, le problematiche possono sempre emergere a un esame più ravvicinato che è possibile solo quando metti il ponteggio e partono le macchine per gli scavi. Non è un caso che il codice degli appalti ci dia la possibilità di fare ‘varianti’. Comunque verso maggio avremo il progetto per il cantiere, poi si parte entro l’estate con la ditta” conclude Azzolini.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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