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Scuola e direttive, sindaci e dirigenti non arretrano. Mancini: "Lezioni sospese per tutelare gli alunni. I focolai vanno prevenuti"

21 Ottobre 2020

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – “Una circolare che non tiene conto delle circostanze che possono verificarsi in ambienti scolastici”. È dura la sindaca Ediana Macini nel commentare le linee guida emesse dall’Ufficio scolastico della regione Marche (LEGGI) guidato da Ugo Filisetti che sancisce che quarantene e sospensioni sono affidate all’Asur, in contrasto con quanto fatto preventivamente, e poi confermato dal dipartimento prevenzione, a Montegranaro la settimana scorsa.

Perché ritiene sbagliata la decisione?

“Poniamo il caso di un operatore o di un alunno che abbiano notizia di essere venuti in contatto con positivi e lo comunicano alla scuola. A questo aggiungono di avere sintomi e di avere fatto un tampone privato con esito positivo, cosa accade? Questi sono i tre campanelli d’allarme da valutare e che suonano sempre più spesso. Stante la circolare del dirigente regionale, fino a quando non c’è una presa in carico dell’Asur, con tempi non certi a causa del grande lavoro per il tracciamento, dovrebbero restare a scuola, con l’unica indicazione della mascherina. Che poi è pleonastico”.

Ma lei, sindaca, la pensa diversamente?

“Queste disposizioni, mentre aumentano situazioni borderline, ci fanno stare tranquilli? Direi proprio di no. E per questo un dirigente, che è responsabile del lavoro, di concerto con il sindaco, autorità sanitaria, possono decidere in via precauzionale di sospendere le attività. Non si parla di quarantena, ma di interruzione di attività didattica in presenza durante una situazione sospetta”.

Quindi.

“La realtà è più complicata di come riassunta nella linea guida dell’ufficio scolastico regionale. Le persone spesso sanno di essere state in contatto con un positivo prima ancora dell’Asur”.

Cosa accade ora?

“Il rischio è che chi si attiene rigorosamente alla circolare di Filisetti faccia passare giorni importanti favorendo lo sviluppo di focolai. Il nostro obiettivo principale, invece, è tutelare tutti, dal personale scolastico agli alunni, evitando lo sviluppo di focolai. Nessuno si sostituisce alle competenze, la quarantena la decide l’Asur, lo sappiamo. Ma il lavoro del sindaco come autorità sanitaria e del dirigente come responsabile della sicurezza dentro la scuola si deve affiancare al dipartimento di prevenzione che è in difficoltà e ha tempi più lunghi del previsto, cosa che rende il tracciamento più complicato”.

Si può coordinare il tutto?

“Possiamo migliorare le relazioni, con il solo obiettivo di far restare aperte le scuole. La linea guida, invece, crea sconcerto e se la si interpreta alla lettera andrebbero trascurati i campanelli di allarme. Noi chiediamo sospensioni quando utili”.

Sindaca Mancini, lei rivendica un ruolo?

“Rivendico il fatto che dirigente e sindaco collaborano, sono il primo filtro e un supporto. Non ci sostituiamo, ma vogliamo aiutare a evitare focolai”.

Ha parlato con la sua dirigente, ora ha le mani legate?

“A darle forza è la reazione delle famiglie. Che hanno davvero apprezzato la misura precauzionale. I campanelli c’erano, era giusto agire per tutelare i bambini e la salute di tutti”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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