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Salute e sicurezza al Gigli: domenica pomeriggio esperti a confronto con Liuva Capezzani

29 Novembre 2025

PORTO SANT’ELPIDIO – Liuva Capezzani è psicologa-psicoterapeuta, criminologa ed esperta in intelligence e analisi delle informazioni. È lei la protagonista dell’incontro di domani pomeriggio (domenica 30 novembre) al cineteatro Gigli alle 18.

Nel suo libro ‘Salute e sicurezza’ esplora le interconnessioni tra salute e sicurezza attraverso un approccio interdisciplinare che unisce antropologia, sociologia, psicologia, criminologia, sentiment analysis e medical intelligence.

Dalle pagine emerge un modello One Health allargato che integra la sicurezza psicologica-relazionale e la salute mentale come fattori di coesione sociale e sicurezza nazionale entro un nuovo paradigma “psicologico-cognitivo” di anticipazione e prevenzione delle minacce ibride e delle guerre cognitive.

Capezzani nel suo testo propone lo sviluppo di un Osservatorio di psicointelligence. L’opera mostra così come la salute mentale e relazionale sia oggi una variabile geopolitica, condizione essenziale per la stabilità delle società contemporanee, trasformando la sicurezza in un bene sistemico, anticipatorio e relazionale.

“Il volume di Liuva Capezzani rappresenta un contributo originale e di frontiera sul rapporto tra salute e sicurezza, capace di proporre un paradigma innovativo in linea con le sfide del XXI secolo. La scelta di mettere al centro psicologia, resilienza e coesione sociale lo distingue rispetto ad altre opere, rendendolo non solo un testo di analisi, ma anche una proposta di policy” spiega il direttore dell’Armando Editore

Di questo parlerà Liuva Capezzani con Alessandro Ceci, Alberto Pagani, Claudio Lisi e Marco Lombardi. Modera il giornalista Pierleoni, saluti affidati al sindaco Massimiliano Ciarpella e all’assessora Elisa Torresi. “La salute – ribadisce l’autrice - è interesse nazionale perché fondamento della sicurezza nazionale, non un suo effetto”.

Fondamentale diventa però definier la parola salute. “Il contrasto alle guerre ibride è quasi strettamente individuato nella difesa e resilienza cognitiva. Sembrerebbe che per star bene basti pensare bene e sapere abbastanza. Ma, se consideriamo l’ultimo rapporto OCSE- Education at a Glance 2025, secondo cui almeno il 10% dei laureati o plurilaureati italiani resta analfabeta funzionale, dobbiamo almeno ipotizzare che l’istruzione, la formazione al pensiero critico e la stessa intelligence “cognitiva”, non siano di per sé sufficienti”.

Per saperne e capirne di più, appuntamento domani al Gigli.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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