
Credo si arrivato veramente il momento di dire basta a questo isolamento della montagna Picena (non Fermana perché non è stata mai riconosciuta tale) da una provincia che ha perso definitivamente il suo mandato e che in questi anni non ha mai rappresentato completamente tutto il suo territorio.
Da sempre sono stato contrario alla separazione della provincia di Ascoli con la nascita della provincia di Fermo. Da Consigliere provinciale fui, forse uno dei pochi, a votare contro questa separazione che da sempre è nata fermanocentrica escludendo di fatto molti territori marginali tra i quali sicuramente quello montano.
Oggi con la rielezione, silenziosa e non condivisa, del Presidente si appalesa in maniera evidente ed insensato questo abbandono del territorio, in particolare quello marginale e montano, e si evidenzia quanto da me, anche in solitaria, sostenuto in questi ultimi anni. Una provincia e un presidente che in questi ultimi anni ha completamente abbandonato il suo ruolo di Ente di coordinamento e di raccordo facendo così perdere, di fatto il suo senso "di esistere".
L'abbandono colposo del territorio da parte della città di Fermo, che mai è stata città capoluogo e che si è rinchiusa nel suo centro storico abbandonando i piccoli comuni marginali e montani. Una sanità che vede nell'ospedale di Fermo il solo centro sanitario della provincia meritevole di sviluppo e completamento e che di fatto vede nelle altre strutture sanitarie dei piccoli Comuni ed in particolare nel nuovo ospedale di Amandola, non una risorsa ma una difficoltà se non un fastidio.
Un totale abbandono della viabilità provinciale dei piccoli Comuni completamente distrutta e quasi impraticabile quando ci si allontana dai paesi della costa.Per tutti questi motivi ho assunto definitivamente la decisione impegnativa, ma che ritengo giusta e necessaria, di non partecipare alla votazione del nuovo Presidente della provincia e di presentare, già da lunedì, in qualità di consigliere comunale di Amandola la proposta di referendum per fare uscire Amandola dalla provincia di Fermo.
Con questa mia proposta voglio quindi impegnare il Consiglio Comunale della più grande città della montagna, mai diventata Fermana, a trainare tutta l'area interna verso il rientro nel suo originario territorio Piceno con la speranza che altri Comuni possano, in futuro , seguire poi questa mia decisione.
*Giulio Saccuti, consigliere counale di Amandola
