
FERMO – Le sacche di sangue e plasma cestinate sono al centro della discussione politica marchigiana. Nel mentre è partito l’iter della commissione d’inchiesta che deve verificare eventuali responsabilità. Sotto accusa è finto l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, da un punto di vista politico.
L’aver chiesto una commissione non basta al consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, che alza ancora di più i toni sull’operato di Calcinaro: “Il tempo è scaduto. Adesso il presidente Acquaroli non può più sottrarsi a una responsabilità che avrebbe dovuto assumersi già da tempo. Egli è il responsabile della politica sanitaria della Regione Marche e, di fronte a quanto sta accadendo in queste ore, deve assumere nelle proprie mani la delega alla Sanità”.
Questo è il tema che Cesetti porrà al Consiglio con una apposita mozione. “L'inaccettabile scandalo dello spreco di plasma è uno scempio. Non si può restare inerti ad assistere a questo sfacelo, frutto di incapacità, pressapochismo e sottovalutazione dei problemi. Avevo già presentato un atto analogo nel 2024 quando era ormai chiaro, a chiunque entrasse in un ospedale o si rivolgesse al Cup, il baratro che si stava spalancando di fronte alla nostra sanità pubblica”.
Una vicenda che, raccontano le carte, ha radici lontane, già nel 2024 erano arrivate le prime segnalazioni di problemi al centro trasfusionale, “ma la maggioranza decise di difendere l’assessore Saltamartini”. Assessore oggi sostituito da Calcinaro. che, via social, prova ad abbassare i toni: “Mi sono preso una responsabilità enorme con questo incarico e ne sono consapevole”.
Rivendica l’impegno: “In questi primi cinque mesi sto cercando di mettere tutto me stesso, insieme ad una squadra che vedo presente, nel confrontarmi con tematiche e problematiche enormi: poi vedere episodi come quello del plasma, al di là del numero perché è vero che l'accaduto è odioso anche se fossero poche sacche, ti dà un senso di frustrazione e rabbia”.
Aggiunge poi l’assessore fermano: “Nessuno ha mai comunicato l'inutilizzabilità di plasma, noi ci eravamo subito attivati per potenziare il servizio con sei tecnici. Ora , la commissione di verifica delle responsabilità ed è doveroso verso cittadini e donatori fare chiarezza. Il tutto – conclude Calcinaro – lavorando anche sulle tante tematiche aperte”.
