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Rivoluzione Della Valle, il nuovo Olivetti: "L'imprenditore deve cambiare: l'interesse del territorio con quello dell'azienda"

9 Aprile 2020

Mister Tod's: "Il capitalismo deve modificare le sue abitudini: mai così vicino il mondo del volontariato con quello dell'impresa".

di Raffaele Vitali

Sessant’anni fa usciva ‘Città dell’uomo’. Il testamento etico ed economico del grande imprenditore Adriano Olivetti, simbolo di un modo diverso di fare impresa. “Se le forze materiali si sottrarranno agli impulsi spirituali, se l’economia, la tecnica, la macchina prevarranno sull’uomo nella loro inesauribile logica meccanica, l’economia, la tecnica, la macchina non serviranno che a congegnare ordigni di distruzione e di disordine”. Era il 1960, ma le sue parole, salvo pochi casi, non sono diventate la strada degli imprenditori.

IL RUOLO DELL'IMPRENDITORE

Chissà che qualcosa non cambi, di nuovo, dopo l’intervento di Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s, azienda da un miliardo di euro di fatturato. “Cambierà molto il ruolo dell’imprenditore dopo questa emergenza Coronavirus e soprattutto non dobbiamo perdere l’occasione per riscriverlo il ruolo”. Cosa intende è chiaro: “Guarderà all’interesse della sua azienda, ma anche e in buona parte all’interesse della comunità. Questo deve essere il metodo centrale nel futuro”.

Olivetti parlava di amore, verità, giustizia e bellezza. Della Valle non usa le stesse parole, ma il cambiamento che chiede è ancora più profondo: “Questo momento ha messo tutti noi in condizione di capire che c’è un’asticella che non dobbiamo superare. In questi decenni, si è scelto di correre, noi imprenditori in primis, verso il risultato dell’azienda. Potevamo e avremmo dovuto dare un pezzo del nostro tempo a come risolvere i problemi degli altri. Ora lo abbiamo capito e lo faremo”.

IL NUOVO CAPITALISMO

Anche perché altrimenti gli attacchi al capitalismo diventeranno insostenibili, anche per chi riesce ancora a correre. “Non sarà più il capitalismo di ieri. Non basterà avere l’azienda migliore se è convinto che stia facendo qualcosa di serio per la comunità. Se proprio devo trovare qualcosa di positivo in questa grande tragedia è questo cambio di mentalità”.

Il mondo è chiamato a unirsi per qualcosa di serio, di più grande di se stesso. “E sta avvenendo. Volontariato e impresa raramente si toccavano, oggi credo che sarà una delle chiavi del futuro. Mettere insieme il mondo degli imprenditori e della solidarietà con le istituzioni locali. Un mix che crea una forza potentissima che ci permetterà, se ci organizziamo bene, di avere pronti alla chiamata sul territorio persone che possono fare molto e in modo organizzato”.

LA RETE ETICA

Qui torna il sogno segreto di Diego Della Valle, quello di creare davvero una rete etica tra i colleghi. Ci aveva provato dopo il sisma, aprendo una fabbrica ad Arquata con la speranza che diventasse un nuovo polo produttivo con le sedi di altri colleghi, ma non fu seguito. Ci ha provato con il progettodell’1% di utili in interventi solidali, reso continuo e parte intoccabile del bilancio aziendale. Ma anche qui in pochi gli hanno dato seguito scegliendo le elargizioni estemporanee. Oggi ci riprova: “Siamo tutti impegnati, in questo momento, perché mossi dal cuore, invece va organizzato questo modus operandi. Se dovessero capitare nuove emergenze, bisogna intervenire insieme. Quello dell’imprenditore non è più un mondo fatto di soldi, la leadership la si guadagna interpretando le esigenze del territorio”.

RIAPRIRE, MA

Chiaro che bisogna rimettere in moto l’economia, non lo nega Della Valle, ma senza rischiare: “Noi possiamo ripartire anche domani mattina. Abbiamo fatto quello che è stato richiesto. Logico che tutti vogliamo lavorare, noi imprenditori e i dipendenti. Attenzione però a ripartire per non richiudere. Sarebbe un problema serio psicologico ed economico. E attenzione, non riaprirei mai se rischiassi di mettere a rischio la salute anche solo di un dipendente. Bisogna chiedere cose possibili, tutti stanno lavorando a casa per difendere il posto di lavoro delle persone. Nessuno di noi aveva vissuto una situazione come questa del Coronavirus e tutti vogliamo fare il possibile per la gente”.

IL FONDO PER LE FAMIGLIE DEI SANITARI

Impegno sociale che subito si è concretizzato per mister Tod’s con 5 milioni per le famiglie dei sanitari defunti: “Abbiamo aperto un fondo, fatto il versamento e consegnato il fondo alla Protezione civile. Chiunque può farlo, il titolo è #sempreconvoi. Voglio stimolare le persone per cui andrò in tv (annuncia da Porta a Porta), mi vedrete spesso in azione. Parlo di eroi, una parola che non volevo usare ma che è giusto invece utilizzare: persone che vanno incontro a problemi seri e ogni mattina cercano di risolverli. Faremo buone cose per le famiglie. Facciamolo con un grande cuore” conclude Olivetti, ah no, Diego Della Valle.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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