
FERMO - È arrivata all’AST di Fermo la nuova Risonanza Magnetica che entrerà a far parte del complesso di apparecchiature ad alta tecnologia destinate al nuovo ospedale di Campiglione di Fermo.
Un tassello importante nel percorso di potenziamento dell’offerta sanitaria territoriale, accompagnato dal lavoro dell’Azienda sanitaria fermana che sta ultimando le progettazioni per l’acquisto di ulteriori strumentazioni ad elevato valore tecnologico.
Si tratta di una risonanza magnetica da 1,5 Tesla, modello Magnetom Sola, apparecchiatura di ultima generazione dotata di tutte le bobine disponibili, compresa quella dedicata alla mammella sia per la diagnosi sia per le biopsie. Presente anche una bobina per gli arti inferiori a 16 canali, utile per studi vascolari e per esami whole body in ambito oncologico, oltre a software avanzati per cardio-RM e applicazioni neuroradiologiche.
La nuova RM consentirà l’esecuzione di esami dell’encefalo e della colonna vertebrale, addome e pelvi, studi muscoloscheletrici, esami alla mammella e al cuore, oltre a indagini vascolari per applicazioni in campo neurologico, oncologico, cardiovascolare, gastroenterologico, urologico, ginecologico e ortopedico.
Per i mesi di maggio/giugno è inoltre previsto l’arrivo di una TAC di ultima generazione.
Parallelamente, l’Azienda sanitaria sta completando le progettazioni per l’acquisto di ulteriori strumentazioni ad alto contenuto tecnologico, inserite nella programmazione complessiva relativa all’allestimento dei macchinari e degli arredi del nuovo ospedale di Campiglione di Fermo.
In questo quadro, diventa ora centrale anche la definizione dei tempi di installazione, collaudo e messa in funzione operativa delle nuove apparecchiature, passaggio essenziale per rendere effettivamente fruibili i servizi diagnostici e garantire un rapido impatto concreto sull’offerta sanitaria per i cittadini.
Un’attività su cui la direzione AST, insieme all’Ufficio Tecnico, è già al lavoro dopo l’accelerazione impressa dallo stanziamento di ulteriori 34 milioni di euro, annunciato dall’Assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, risorse destinate al completamento della componente tecnologica e degli arredi della nuova struttura.
I vari padiglioni del nuovo ospedale verranno allestiti in maniera sequenziale, previo collaudi e certificazioni, a partire dalle sale operatorie e dalla centrale di sterilizzazione.
Il cronoprogramma, così come tutti i passaggi tecnici e amministrativi, sarà concertato e condiviso con la Regione Marche, l’Assessorato alla Sanità e i Dipartimenti Salute e Infrastrutture.
