
FERMO – Rischio idrogeologico, la prefettura di Fermo lavora sulla prevenzione. Edoardo D’Alascio ha fatto sedere attorno al tavolo gli enti provinciali, dai Comuni all’Uncem, dalle fore dell’ordine all’Anas, per un incontro formativo dedicato ai temi della prevenzione, della gestione del rischio idrogeologico e della risposta alle emergenze.
Nel dettaglio è entrato Francesco Lusek, direttore nazionale della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, che ha approfondito le attività di preparazione e risposta alle emergenze in ambito locale, evidenziando il ruolo della formazione e della collaborazione tra le diverse componenti del sistema di protezione civile.
La sessione è stata aperta d Stefano Stefoni, dirigente della Regione Marche, che ha richiamato l’importanza della pianificazione preventiva e delle attività di mitigazione dei rischi naturali a tutela del territorio regionale.
Si è entrati poi nel dettaglio, approfondendo i principali aspetti connessi al rischio idrogeologico, soffermandosi sul sistema di allertamento, sul rischio valanghe, sulle competenze istituzionali nella gestione dell’emergenza e sugli strumenti di pianificazione, tra cui i Piani di Assetto Idrogeologico e il portale regionale dedicato alla programmazione e alla condivisione dei dati.
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Fermo, rappresentato dal Comandante Donatello Di Marzo, ha presentato le caratteristiche e le potenzialità dei mezzi speciali del Corpo Nazionale, impiegati negli interventi di soccorso tecnico urgente e nella gestione delle emergenze.
Conclusioni affidate ad Alessandro Trigila, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha illustrato lo strumento nazionale “IdroGEO”, piattaforma open data dedicata alla consultazione e alla condivisione delle informazioni relative al dissesto idrogeologico.
