
FERMO – Il dato certo è che la rete oncologica nelle Marche era attesa da anni. poteva essere costruita meglio, probabile. È stata il frutto di una mediazione, aspetto in cui Paolo Calcinaro è maestro, ma è realtà.
Non piace però a Fabrizio Cesetti, consigliere regionale Dem: “Alla guida del Coordinamento – spiega Cesetti - è stato collocato un dirigente privo di specifica competenza specialistica in oncologia. Non sono inoltre stati esplicitati i criteri tecnico-scientifici adottati per le nomine, né i requisiti minimi richiesti. La composizione dello stesso Coordinamento evidenzia poi una prevalenza di profili amministrativi rispetto a figure cliniche specialistiche, in contrasto con il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 che pone al centro la governance clinica qualificata. Ancora più allarmante è la previsione di supplenti con profili eterogenei, senza garanzie di continuità tecnico-scientifica”.
L’attacco non è piaciuto all’assessore alla Sanità: “Criticando la costituzione della rete oncologica lui critica un atto che è mancato per quindici anni in questa Regione, compreso il quinquennio in cui lui spadroneggiava in giunta. Ma critica anche il contributo e lo spirito di reciproca collaborazione delle migliori eccellenze di questa regione che sono presenti nella rete, come titolari o supplenti, e che con la loro presenza hanno permesso di sbloccare fondi per oltre un milione sull'oncologia in questo nuovo anno”.
L'esponente dem torna poi sulle scelte: “Se l'assessore è consapevole dell'inadeguatezza di questa pilatesca soluzione, ammettendo che è una scelta temporanea e lasciando intendere che in futuro si potrebbe affidare la guida a un oncologo, perché non si è assunto subito la responsabilità di una scelta qualificata? Chiediamo alla giunta regionale di rivedere quanto prima la governance della Rete Oncologica Regionale, assicurando professionisti con specializzazione oncologica e criteri di nomina pubblici e coerenti con gli standard nazionali. Solo così la Rete potrà esercitare il suo ruolo strategico per la salute dei cittadini”.
Critiche che Calcianro si fa scivolare addosso: “La rete sta già funzionando in questi primi tre mesi dell'anno con incontri e scadenze incentrate sulla presentazione di progetti concreti da finanziare portati avanti dagli oncologi della nostra regione. A fronte di questo purtroppo c'è un Cesetti che non si smentisce mai: una crociata contro l'assessore del suo stesso territorio e non per la sanità. La sua guerra personale, di cui si sono accorte anche le pietre, ormai travolge tutto e tutti ma purtroppo avendo governato anche lui questa Regione in cinque anni presto dimenticati dai marchigiani, travolge anche sé stesso e gli insuccessi come quello di non aver voluto mettere mano sulla rete oncologica”.
