
FERMO - Torna la seconda edizione de "I Dialoghi di Casa Casper". Il Dialogo si terrà sabato 14 marzo dalle 17:00 alle 19:30 alla Sala Lettura della Biblioteca Civica "Romolo Spezioli"; in serata, alle 21:30, al Caffè Letterario della Biblioteca, è in programma la lezione-spettacolo "Dire di guerra".
L'iniziativa è promossa da Casa Casper – Centro Studi di Filosofia del Dialogo, con la partecipazione di docenti dell'ambito filosofico, teologico e scientifico, anche di fama internazionale, ed è aperta al pubblico.
Dopo il successo del primo appuntamento del maggio 2025 dedicato al pensiero del filosofo della religione cristiana Bernhard Casper (1931–2022), cui l'associazione è intitolata, il secondo incontro si svilupperà intorno a una domanda oggi quanto mai urgente: "Quale relazione in tempo di guerra?".
L'evento, organizzato in collaborazione con la Facoltà Teologica dell'Italia Centrale (FTIC), vedrà l'introduzione della Dott.ssa Maria Benedetta Curi, presidente di Casa Casper, e del Prof. Alessandro Clemenzia, preside della FTIC (in collegamento online). Interverrà inoltre il Prof. Dr. Dr. Markus Enders, successore di Bernhard Casper alla cattedra di Filosofia della Religione Cristiana della Facoltà Teologica dell'Università di Friburgo (Germania), insieme al Prof. Dr. Dr. Boris Wandruszka e ai membri del Comitato Scientifico Internazionale. Il confronto, dal taglio scientifico ma divulgativo, mira a coinvolgere anche il pubblico presente e collegato da remoto.
L'iniziativa è a ingresso libero e rivolta a tutti. Sarà possibile seguire l'incontro anche in diretta streaming sul canale YouTube della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale; chi desidera intervenire da remoto potrà richiedere il collegamento alla piattaforma WebEx della FTIC.
Il pomeriggio sarà intermezzato da interventi musicali a cura della violinista Asia Petrozzi. La serata prosegue alle 21:30 con la lezione-spettacolo "Dire di guerra", a cura di Casa Casper e del Piccolo Teatro Orazio Costa, con composizione drammatica e interpretazione di Domenico Galasso, per continuare in forma performativa il dialogo sul tema proposto.
