
* La scelta di Ancona come Capitale Italina della Cultura 2028 è una risposta chiara a chi, troppo spesso, ha sottovalutato il nostro territorio: le Marche non sono periferia, ma una realtà centrale, capace di guidare processi culturali e attrarre attenzione, investimenti e turismo.
Si apre ora una fase ancora più importante: trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per imprese, giovani, operatori culturali e per tutti i territori, dal capoluogo fino alle aree interne. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione, senza lasciare indietro nessuno.
Ancona è Capitale della Cultura ma il successo è delle Marche intere. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro.
*Andrea Putzu, capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia
