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Pugni e coltellate al bar Blasco, tre arresti

18 Dicembre 2019

PORTO SANT'ELPIDIO - Un italiano e tre nordafricani, tutti senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali e di Polizia, sarebbero gli autori della violenta aggressione con tanto di coltellate, bottiglie di vetro e pugni che si è consumata lo scorso 6 dicembre al bar "Blasco" di Porto Sant'Elpidio.
La Polizia Scientifica era riuscita a raccogliere tracce di sangue ed a fornire ai colleghi del settore investigativo un dettagliato screening dell’evento, in tutte le sue fasi, raccogliendo prima indizi e poi prove che hanno consentito una disamina completa dei fatti, strettamente legati al fenomeno dello spaccio di droga.

Anche le vittime hanno successivamente fornito indicazioni sui loro aggressori e chiarito alcuni aspetti della vicenda.
Le violenze consumate, he hanno devastato il locale pubblico, hanno portato ad un grande disagio, sia per la percezione di sicurezza dei cittadini, sia per la violazione di leggi che prevedono gravi sanzioni penali.
Da allora il Questore Soricelli ha disposto sistematici e giornalieri controlli nell'intera zona, con l’ausilio di reparti specializzati della Polizia di Stato di Bologna, Roma e Pescara e con la collaborazione di militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

La rete dei controlli si è in particolare concentrata nell'area di Lido Tre Archi-San Tommaso con il controllo di oltre 130 persone e 50 automezzi, ma anche gli appartamenti della zona sono stati monitorati e sorvegliati, per evitare la loro abusiva occupazione.
Nel frattempo veniva portata avanti l'indagine, su coordinamento della Procura, dagli investigatori della Squadra Mobile. Ieri il GIP del Tribunale di Fermo ha accolto le richieste della Procura della Repubblica ed emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quelli che sono stati individuati come i presunti responsabili delle azioni.
I soggetti si ritrovano sistematicamente nell’area di Lido Tre Archi e bivaccano in alloggi di fortuna.

I reati a loro contestati sono quelli di violenza privata, lesioni personali aggravate in concorso, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato.
Due di loro erano già stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura fermana il 27 novembre scorso, dopo un'aggressione a due poliziotti della Volante che li stavano controllando. Da allora, i due erano stati sottoposti dal Gip del Tribunale alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio comunale di Fermo, ma noncuranti della prescrizione penale, non solo continuavano a delinquere, ma la violavano varcando il confine territoriale con Porto Sant’Elpidio, anche per commettere quei reati al Bar Blasco.
Qualche giorno dopo l’episodio dell’aggressione, il Tribunale aggravava la misura in atto, disponendo la loro custodia in carcere. Solo uno dei due veniva però rintracciato. Entrambi, proprio ieri mattina, sono stati condannati – uno in contumacia – ad un anno e otto mesi di reclusione, con la remissione in libertà. Una libertà che è durata poche ore.

Ieri pomeriggio personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante, ha eseguito le misure cautelari, associando alla locale Casa di Reclusione i tre malviventi, mentre proseguono, incessanti, le ricerche del quarto.

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