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Primo confronto, prime differenze: dal centro storico alla sicurezza il pensiero di Scarfini, Di Ruscio, Malvatani e Concetti

10 Aprile 2026

FERMO - Primo confronto pubblico tra i candidati sindaco alla guida del Comune di Fermo in vista delle elezioni del 25 e 26 maggio. Davanti alle telecamere di Vera TV, il dibattito si è aperto con una domanda semplice: perché candidarsi. Per poi muoversi su alcune tematiche chiave, con risposte più o meno sensate, tra cui l’ipotesi  di un tunnel che attraversa Fermo per raggiungere il nuovo ospedale, proposta del civico Concetti che ha lasciato tutti, a dir poco, interdetti.

Per Scarfini la candidatura è un  «un atto di responsabilità». Di Ruscio ha parlato di «servizio». Per Malvatani la parola chiave è «portare bellezza e ascolto». Concetti ha sottolineato il termine «impegno».

Centro storico

Visioni diverse ma con un punto in comune: la necessità di rilancio.

Di Ruscio punta sul recupero dei contenitori esistenti: «Partirei dal mercato coperto, che deve diventare la piazza dei sapori, cuore dell’enogastronomia. Poi l’ex cinema Helios, l’ex Consorzio agrario e la Casina delle Rose. A questo va affiancata una politica per la residenza».

Malvatani insiste sulla bellezza e sulla vivibilità: «La priorità è prendersi cura dei vicoli ed eliminare le brutture. La bellezza richiama cura. Il centro deve tornare ad essere un luogo dove vivere, come negli anni ’90. Servono un centro commerciale naturale e incentivi sugli affitti. L’ex cinema Helios potrebbe diventare la casa del jazz e uno spazio per i giovani».

Scarfini guarda a un utilizzo immediato degli spazi: «Dobbiamo valorizzare i contenitori recuperati per rafforzare l’offerta turistica e culturale: Fontevecchia, auditorium San Martino, Palazzo dei Priori. Portare corsi come logopedia e infermieristica l Fontevecchia significherà avere più giovani in centro durante la settimana».

Concetti propone una strategia abitativa: «Porterò 500 residenti in centro, mappando gli immobili esistenti e prevedendo agevolazioni. Serve anche un parcheggio, ad esempio a piazza Carducci, sia interrato sia in superficie».

Girfalco e patrimonio

Sul parco del Girfalco emergono posizioni differenti. Malvatani attacca: «Il Girfalco aveva bisogno di lavori, ma è stato saccheggiato». Scarfini difende il progetto: «È un intervento che conserva senza stravolgere e aumenterà il verde». Concetti sottolinea il valore identitario: «Deve restare un parco storico, luogo simbolo della città». Di Ruscio critica il metodo: «È mancato l’ascolto. Bisogna coinvolgere la popolazione, anche facendo un passo indietro. Bastava ripristinare il giardino all’italiana e confrontarsi sulla Casina delle Rose».

Turismo e ricettività

Sul turismo, tutti concordano sulla necessità di crescita, ma con strategie diverse.

Scarfini evidenzia i numeri: «I musei sono passati da 10mila a 50mila visitatori. Ora servono grandi mostre, destagionalizzazione ed eventi internazionali. Lavoreremo anche sulla ricettività». Concetti lega turismo e residenzialità: «Riportando 500 abitanti nasceranno nuove attività. Va rilanciato anche l’artigianato nei vicoli. Una città viva tutto l’anno, come Viterbo». Di Ruscio invita all’equilibrio: «Serve sostenibilità turistica: equilibrio tra residenti, capacità di carico ed esperienza. I cittadini devono essere alleati. Abbiamo tanti B&B, ma manca programmazione e promozione, soprattutto sui social». Malvatani propone una visione più ampia: «Fermo deve costruire una propria identità turistica e aprirsi al turismo dolce, collegandosi alla costa. Puntiamo su grandi eventi e qualità dell’accoglienza. Perché non sognare Fermo capitale della cultura? È ora di farla pensare come un capoluogo».

Diritto alla casa

Tema centrale quello dell’abitare. Concetti: «Bisogna capire dove costruire e recuperare aree come Lido Tre Archi». Di Ruscio denuncia: «Molti alloggi sono sottratti alla residenza per fini turistici. Le risorse per gli affitti sono insufficienti, 77mila euro a Bilancio contro i 500mila di San Benedetto. Servono più fondi, noi abbiamo un piano per creare 100 nuovi alloggi in cinque anni».

Malvatani parla di emergenza sociale: «Taglieremo parte delle indennità per un fondo emergenze. Stop al consumo di suolo e recupero per housing sociale. Nascerà un ufficio casa e un modello simile a Bologna per garantire proprietari e inquilini che mettono le case a diposizione».

Scarfini punta sulla continuità: «Dobbiamo accelerare progetti già avviati, come gli alloggi alla Conceria e il co-housing. Rafforzeremo anche il collegamento tra domanda e offerta».

Sicurezza e controllo del territorio

Di Ruscio: «Non riguarda solo Lido Tre Archi ma anche il centro. Servono più agenti, presidio stabile al mare, illuminazione e videosorveglianza intelligente». Malvatani: «Serve equilibrio tra controllo e prevenzione. Dobbiamo capire il disagio giovanile e offrire alternative. Più luce, più presenza e un lavoro sociale sui minori».

Scarfini: «Più controlli, telecamere e collaborazione con Prefettura e Questura. Fondamentale anche il lavoro sociale e il sostegno ai centri giovanili». Concetti: «La sicurezza è competenza dello Stato, ma il Comune può rafforzare la polizia locale. Serve più controllo e attenzione soprattutto agli anziani». Il confronto va avanti, poco brillante. Ma è il primo, tutti si studiano, nessuno vuole partire come ‘l’antipatico’, ma è evidente che lee differenze ci sono ed emergeranno. Sempre in attesa di Tosoni e Diprè, i due grandi assenti davanti alle telecamere.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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