
PORTO SAN GIORGIO – La conferenza stampa di fine anno del sindaco Valerio Vesprini, con assessori al fianco, è stata incentrata sull’ottimismo. Visione non condivisa dal gruppo consiliare del Partito democratico: “La guida di Vesprini ha mostrato gravi limiti sul piano della programmazione, della gestione delle risorse pubbliche e della capacità di costruire una visione credibile per il futuro della città”.
Come emblema prende il lungomare, a cui il sindaco ha dedicato un passaggio durante la sua chiusura d’anno. “Sono stati spesi ingenti fondi pubblici senza ottenere un risultato all’altezza. Un’occasione persa: lavori realizzati in modo approssimativo, interventi che si sono discostati dal progetto approvato e una riqualificazione che non ha saputo valorizzare uno spazio strategico per residenti, turismo e attività economiche” sottolineano i Dem.
Ma non basta. Il Pd bacchetta Vesprini anche su uno dei suoi punti di forza, il nuovo Prg. “L’amministrazione continua a parlare di un nuovo Piano Regolatore Generale, ma senza mai chiarire quale idea di città intenda proporre e condividere con i cittadini. Nel frattempo si procede per varianti puntuali e interventi settoriali, che frammentano la pianificazione e rischiano di rispondere più a esigenze contingenti che a una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale ed economico”.
Scelte che per la minoranza stanno “Impedendo una ripresa nei vari settori economico commerciali del nostro paese”. A non convincere è anche il piano per la nuova illuminazione pubblica, che Vesprini affiderà a inizio anno alla Sgds guidata da Giovanni Lanciotti.
“Da anni manca una soluzione generale e organica, possibilmente senza oneri per il Comune, mentre si continua a intervenire con spese ripetute per rattoppi, interventi tampone o singole aree. Un approccio che ha già comportato un notevole impiego di risorse pubbliche senza risolvere il problema alla radice, quando è evidente che il disagio riguarda l’intera città” ribadiscono.
Restano poi sul tavolo le questioni della sicurezza, “non bastano annunci o interventi spot”, e dei giovani, “l’aumento dei costi delle abitazioni e l’assenza di politiche mirate rendono di fatto impossibile per molti giovani e giovani famiglie acquistare casa o insediarsi stabilmente in città, contribuendo a un progressivo impoverimento sociale e demografico”. Due appunti su cui, per il Pd, “servono “scelte coraggiose e una prospettiva nel medio/ lungo periodo, oggi del tutto assente”.
Assenza anche nel campo del sociale: “Le nuove povertà e la progressiva riduzione degli spazi di socializzazione restano ai margini dell’agenda amministrativa, nonostante l’aumento delle nuove povertà e delle esigenze sociali”.
Per questo, e anche tanto altro, il gruppo Pd, da Ciabattoni a Loira, chiede “un cambio di passo, una programmazione seria, di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche e di una visione capace di guardare al futuro con coerenza e trasparenza”.
