
*Le lezioni di Fermo si stanno improvvisamente svegliando. Merito del candidato favorito, l’assessore Alberto Maria Scarfini. Le scelte della sua coalizione stanno impattando sugli sfidanti.
Il centrosinistra è riuscito nell’impresa di unirsi, compatto, per sostenere Angelica Malvatani. Anche se ora escono col contagocce singoli critici che del loro stesso mondo che provano a minare la quiete. Nella coalizione tutti sono consapevoli che in un ipotetico 1 contro 1 non ci sarebbe partita, un po’ come se l’Inter sfidasse l’Ascoli. Partita chiusa, ma attenzione, se una palla gol arriva tra i piedi dell’underdog, tutto diventa possibile.
Ancora di più se arrivano assist, che qualcuno potrebbe definire regali. E uno, grande, la Malvatani lo sta incassando. Scarfini, in una nota, ha comunicato che non correrà insieme con i partiti. Civico è e civico vuole restare.
L’ultima interpartitica di centrodestra ha prodotto una intesa. Con un ‘no’ però sul tavolo. Ed è quello di Forza Italia, non a caso il partito più vicino a Scarfini grazie ad alcune figure cittadine, prive però di tessera. A quanto è dato sapere, ma tra martedì e mercoledì arriverà la certezza, i berlusconiani non saranno della partita coni colleghi del centrodestra. Ma con determinazione supporteranno Carlo Iommi e la papabile capolista Eleonora Luciani. Che è il nome che piace anche ai civici di area centrosinistra della coalizione Scarfini, avendo condiviso con lei anni di amministrazione.
E quindi, porte chiuse, ma finestra aperta per la lista che era partita con un ‘Insieme per Scarfini’ e che ora si ripresenterà, questa volta con il placet del candidato, cambiando nome e inserendo però un tricolore al suo interno, senza rinunciare all’amato azzurro.
In questo dentro fuori, si inserisce Saturino Di Ruscio. La sua presentazione è ‘da lui’. Testa alta e sguardo dritto, non vede ostacoli sul suo cammino, ma solo opportunità. Parole di poca considerazione verso gli avversari.
E ancora deve trovarsi di fronte l’uomo, o la donna, rappresentante del suo ex partito, ovvero Fratelli d’Italia. Ma anche la consapevolezza che porterà conoscenza amministrativa per gli altri irraggiungibile, senza dimenticare però, vedi gli ex bravi sindaci di Perazzoli a San Benedetto e Petrini a Porto Sant’Elpidio, che non sempre i ritorni pagano.
Se questa è la cloroformica Fermo, ci sarà da divertirsi. Perché i dibattiti, i comunicati, i continui e a volte poco pensati post si susseguiranno aprendo a interpretazioni e facili scontri, con la speranza che restino confronti.
*direttore www.laprovinciadifermo.com
