
di Raffaele Vitali
FIRENZE – “Pronti, via e si va sul 2-0”. Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine, riassume così i primi due giorni del salone dedicato alla moda uomo. “Siamo in crescita. Il salone invernale è da sempre un successo, ma anche quello estivo è andato molto bene con oltre 13mila buyer registrati”. I padiglioni pieni confermano le sue parole.
Per De Matteis inevitabile affrontare uno dei temi chiave della moda, la filiera. Per lui, che è alla guida di Kiton, la strada è una: ”Avere una filiera controllata al 100%. Questa la nostra scelta da anni”.
Come ci riuscite: controllo, certificati?
“Il mio pensiero è semplice: la controlliamo perché tutte le aziende che producono nostri prodotti sono di nostra proprietà”.
Zero rischi in questo modo?
“Non è questo il punto, parliamo di grandi investimenti. Oggi non abbiamo più fornitori, abbiamo aziende che producono per noi”.
A livello di sistema moda, c’è una soluzione?
“Ci vuole molta più trasparenza nella parte produttiva, certi episodi danneggiano tutti, non solo chi li subisce”.
Come si garantisce la trasparenza?
“Bisogna avere le proprie aziende, così i subfornitori non ci sono”.
Lo Stato può fare qualcosa, aiutare le aziende a crescere?
“Gli imprenditori devono muoversi sempre prima dello Stato, devono dare l’esempio, se aspettano lo Stato, di che parliamo?”.
