
FERMO - Sarà Pierre Amoyal il presidente di giuria del Concorso violinistico internazionale dedicato al liutaio fermano Andrea Postacchini. L’edizione 2026, la trentatreesima, è in programma a Fermo da sabato 23 a sabato 30 maggio.
Il Festival Andrea Postacchini, che ingloba il concorso strumentistico, è un appuntamento tra i più noti e prestigiosi al mondo. Organizzato dal Centro culturale Antiqua Marca Firmana, sostenuta dagli enti locali, Comune di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, con il supporto della Regione Marche, di altri enti regionali e, per l’ampiezza e complessità dell’evento, da tanti altri sostenitori e rilevanti patrocini da istituzioni nazionali ed europee.
Il montepremi supera i 30mila euro.
La giuria, presieduta dal francese Amoyal, è composta da altri sei artisti: Eszter Haffner (Austria), Sergey Ostrovsky (Russia/Svizzera), Roberto Ranfaldi (Italia), Carmit Zori (Stati Uniti d’America), Marco Rizzi (Italia), Ti Zhang (Cina)
“I componenti della Commissione”, spiega il direttore artistico Carlo Maria Parazzoli, “rappresentano realtà diverse e complementari del mondo musicale, portando con sé competenze maturate in ambito solistico, cameristico e accademico. Questa pluralità di percorsi garantisce uno sguardo ampio, attento e sensibile alle diverse sfaccettature dell’interpretazione musicale. La presenza di personalità di riconosciuto valore contribuisce a confermare il prestigio del Concorso Postacchini, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con figure autorevoli e di grande esperienza”.
Pierre Amoyal è uno dei più brillanti violinisti della sua generazione. Invitato a suonare con le orchestre più prestigiose e si è esibito in tutto il mondo. Collabora regolarmente con i più importanti direttori d’orchestra del nostro tempo: È stato nominato professore al Conservatorio nazionale di Parigi in giovanissima età e ha insegnato nell’Alta scuola di musica del Conservatorio di Losanna e come docente universitario al Mozarteum di Salisburgo. Nel 1985 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres e nel 1995 è stato elevato al grado di Chevalier de l’Ordre National de Mérite. Nel 2002 ha ricevuto il Prix du Rayonnement de la Fondation Vaudoise pour la Création Artistique e nel 2006 il Prix de la Ville de Lausanne. Amoyal è un virtuoso il cui talento eccezionale non ha mai ostacolato il suo amore per il duro lavoro o lo sviluppo delle qualità umane più essenziali.
Eszter Haffner, artista austriaca di origini ungheresi, è una delle violiniste più entusiasmanti e stimate del nostro tempo. Ha tenuto masterclass nelle più importanti universitarie statunitensi. Innumerevoli composizioni di Alfred Huber, Peter Eötvös, Aleksey Igudesman e Volker David Kirchner sono già state scritte per lei.
Sergey Ostrovsky per 27 anni è stato il primo violino fondatore del Quartetto Aviv, vincendo importanti premi (Melbourne, Bordeaux, Praga, Graz) e suonando nelle sale più prestigiose del mondo. Roberto Ranfaldi dal 1995 è violino di spalla dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai. Ha suonato con alcuni fra i più grandi direttori contemporanei, compiendo numerose tournèe in Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. Carmit Zori è arrivata negli Stati Uniti dal suo nativo Israele all’età di quindici anni per studiare con Ivan Galamian, Jaime Laredo e Arnold Steinhardt al Curtis Institute of Music di Philadelphia. Attualmente è docente presso al Bard College e alla Rutgers University. Marco Rizzi, è definito dalla rivista The Strad “un violinista di prima classe, con una ricca tavolozza di suoni, una bella tecnica ed un affascinante legato cantabile, un musicista di sorprendente onestà e maturità”, insegna in prestigiose istituzioni a Mannheim, Madrid e a Lugano. Ti Zhan, nato a Pechino, con la sua interpretazione delle Sonate e Partite per violino di Bach, è stato riconosciuto come “il più abile giovane strumentista” dalla Quarterly Review of Music of North America.
Per ulteriori informazioni si può visitare il sito: www.postacchinifestival.com che fornisce dati, riferimenti e curiosità sull’importanza culturale di ambito internazionale del concorso e del festival intitolato al liutaio di Fermo.
email: info@ccamf.org
