
FERMO - Stefano Faggio è il segretario politico di Piazza Pulita, la lista con cui Paolo Calcinaro 11 anni fa ha iniziato la sua cavalcata a Fermo. Non solo, è anche uno dei volti più vicini al mondo riformista tra i conservatori pronti ad appoggiare Scarfini. In vista del voto chiarisce la posizione della lista, confermando anche la linea di Mauro Torresi (leggi).
Faggio, come vivete le pressioni dei partiti?
“Noi abbiamo fatto un passaggio interno molto chiaro: siamo civici e tali resteremo”.
Ma con i partiti trattate?
“Nessuno tratta, sono più i partiti che stanno cercando di forzare, sono loro che cercano di attirare qualche personaggio, magari più vicino alla destra, che è in forza alle liste civiche. Ma non si parli di trattative. Nessuno ha chiamato o ci ha chiesto un incontro. E noi non lo faremo. Quindi nessuno sta pensando di andare a Roma”.
Con Calcinaro ne state discutendo?
“Per noi è la garanzia di libertà. Lui sa che la coalizione nasce civica e così deve andare. Se no viene snaturata”.
Lei come si muove personalmente?
”È chiaro che se diventasse una coalizione di centrodestra palese, non sarebbe la mia casa. non potrei che restare a casa, visto che non andrei neppure con il PD”
E se vi trovate al ballottaggio, i partiti possono diventare alleati?
“A dire il vero non ne abbiamo parlato. Poi dipenderà da come andrà Alberto (Scarfini). Se prende il 40% al primo turno, direi che si può andare tranquillamente da soli. Se fosse un risultato più equilibrato, si discuterà dell’aiuto. Di certo nessuno vuole fare la fine di Osimo”.
r.vit.
