
ALTIDONA – Non si ferma mai il Biodistretto Picenum. A conquistare i sensi delle persone è stato lo show-cooking all’interno della Bottega di Michele a Marina di Altidona.
Sul tavolo prodotti delle aziende biologiche, come racconta Cristina Murri, coordinatrice del biodistretto: “È stato un momento per celebrare le eccellenze del territorio, alla presenza di un pubblico attento e interessato, le aziende biologiche si sono presentate attraverso i propri prodotti preparati per l'occasione”.
Per Emanuele Achilli l’occasione di fa r conoscere prodotti solo apparentemente di nicchia. Tra questi, la farina di mais Ottofile per polenta dell'azienda Amurri di Petritoli, la carne dell'azienda Scibè, i formaggi di Marchese Marino, i prodotti dell'azienda Malavolta, il pane della Bottega di Michele che utilizza il grano della propria azienda agricola, coltivato in montagna, che viene trasformato in farina e panificato qui alla bottega.
“La nostra è una farina nutraceutica - ha spiegato Emanuele Michilli- che ha fibre e vitamine. Come lievitazione, utilizziamo solo la pasta madre che ho ereditato da mia nonna. Questa pasta madre, quest'anno compirà 87 anni”.
Non manca mai il sostegno del comune di Altidona, guidato da Giuliana Porrà: “Siamo tra i primi a essere entrati nel distretto, il biologico è uno stile di vita che speriamo prenda sempre più piede, perché oltre a migliorare la qualità dell'ambiente, è fonte di benessere e di qualità della vita”.
Ingredienti unici sul tavolo, vini biologici nei calici, scelti e presentati da Stefano Isidori, presidente Ais Marche. “Per una nutrizione efficace abbiamo bisogno di vitamine antiossidanti, questo si ottiene attraverso una filiera abbastanza determinata, dal recupero dell'ecosistema, dalle sementi, dall'ambiente. La cosa più importante è il terreno che vive grazie a tantissimi microorganismi che lavorano il terreno e forniscono gli elementi principali per la salvaguardia della nostra salute. Per prevenire le malattie, dobbiamo mangiare sano. È questo il messaggio più importante del Biodistretto Picenum” conclude il presidente Malavolta.
