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Pedaso, il vicesindaco Galasso se ne va. “Dispiacere umano, ma ci sono azioni poco chiare del sindaco. Fiducia finita”

13 Febbraio 2026

PEDASO – I tempi a volte raccontano più delle parole: ieri alle 12 entra in Giunta il sindaco di Pedaso Vincenzo Berdini e comunica al segretario comunale che lascia la Giunta alle 12,01 per incompatibilità. Il vicesindaco Giuseppe Galasso dichiara che anche lui sarebbe uscito, “non essendoci in realtà conflitto di interessi”. Sul tavolo un atto, l’adozione del piano urbanistico esecutivo relativo alla ‘Lottizzazione Siri’.

“Quello di Berdini è stato un comportamento irresponsabile, la lottizzazione l’ha trattata lui con la nostra fiducia. Ora non può chiedere di approvarla senza il suo voto” tuona Galasso. La Giunta è quindi saltata e così il voto.

Un vero terremoto politico quello che ha colpito Pedaso. La piccola perla della costa fermana che sta vivendo un duro sconto nell'amministrazione tra il suo sindaco , Vincenzo Berindi, e il vice Giuseppe Galasso. O meglio, con quello che era il vice.

Con la revoca, che ancora deve arrivare, Galasso torna consigliere comunale semplice, per cui è facile immaginare che nell’ultimo anno di mandato Berdini avrà se non una opposizione, quantomeno una minoranza in consiglio. Galasso, non è solo nello scontro con il sindaco, che è legato a una diversa visione nella gestione della lottizzazione Siri, quella che prevede la costruzione di sei palazzine da quattro piani nell’area verde vicino al nuovo polo scolastico di Pedaso.

A far esplodere la questione è stata una lettera inviata, e poi protocollata, dal sindaco alla Giunta e alla responsabile dell’ufficio tecnico. Lettera poi mandata, qualche giorno dopo, a tutti consiglieri comunali vista la risposta del vicesindaco alla missiva ricevuta.

Nella sua lettera con data 27 gennaio, il sindaco anticipava il suo ‘non voto’ in Giunta sul procedimento. Questo nonostante il lavoro fatto “e l’ottenimento di opere migliorative che vanno ben oltre il perimetro della lottizzazione che rispondono alle esigenze strategiche del Comune”. Le parole del sindaco si riferiscono al fatto che il privato realizzerà la recinzione del polo scolastico non prevista nel progetto originario, la strada e il marciapiedi antistanti il polo, e la recinzione tra lottizzazione e polo. Il tutto per un valore di 40mila euro. “Opere che non sono un dettaglio, ma condizioni essenziali per rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 per l’apertura del polo scolastico” ha chiarito il sindaco.

Allora se è tutto così utile, perché il sindaco non partecipa alla Giunta e lascia al suo vice e all’assessora Maria Grazia D’Angelo il compito di autorizzare l’accordo? Lo spiega Berdini stesso nelle righe successive della lettera protocollata: “Mio figlio è un imprenditore edile, pur non avendo alcun ruolo nella lottizzazione, potrebbe in futuro valutare l’acquisto di lotti. Ritengo quindi corretto astenermi per evitare qualsiasi strumentalizzazione”. Tradotto, il sindaco vuole evitare a priori conflitti di interesse che si potrebbero palesare in futuro.

A questa lettera, Galasso ha risposto scrivendo una lunga missiva di tre pagine: “Non ho perplessità tecniche sull’operazione, sulla proposta del lottizzante, ma ho perplessità sul metodo, i tempi politici e amministrativi. Mi sarei aspettato un confronto diretto con il sindaco, non avendo mai fatto mancare, tranne che in un casso, negli anni la mia fiducia e il mio supporto”.

Ma ora qualcosa è cambiato, proprio per quanto scritto dal sindaco nella sua lettera. “Il sindaco ci informa a ridosso della votazione in Giunta che non voterà, trasferendo ogni responsabilità sul sottoscritto e l’assessora, avvocato D’Angelo. Il tutto su una lottizzazione seguita, trattata e negoziata direttamente dal sindaco. Questo non rafforza di certo la trasparenza amministrativa. Tra l’altro, il riferimento al futuro interessamento del figlio apre interrogativi che non possono essere ignorati”.

Galasso quindi ieri non poteva che alzarsi dalla Giunta e così non votare. Ma senza il suo voto, l’atto non passa e così l’accordo. “Almeno potevamo confrontarci prima, valutare i vari aspetti e non trovarci di fronte all’atto finale della lottizzazione. Con un voto chiesto da un sindaco che nelle sue lettera parla di aver subito attacchi personali ed esposti anonimi di cui però non siamo a conoscenza”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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