
PEDASO – È ufficiale, il porticciolo di Pedaso cambierà volto, non si è fermato il progetto di riqualificazione fortemente voluto dall’amministrazione Berdini. L'atto è di agosto, ma è stato pubblicato il 20 marzo sull'albo pretorio.
Il regalo per i 20 anni dalla sua costruzione è la realizzazione di un bar ristorante davanti al mare. Lavori per 280mila euro a fronte di una concessione ventennale.
“L’immobile del porticciolo, realizzato nell’anno 2005, è stato concepito in diviso in due zone separate tra di loro da una galleria, la zona a nord progettata per ospitare 7 pescatori è costituita da magazzini e box per ognuno di loro, quella a sud, circa 1/3 della superficie destinata alla lavorazione e all’asta delle lumachine, sul quale dovevano convergere per conferire il prodotto i pescatori della zona.
Purtroppo dalla sua nascita lavorazione e vendita delle lumachine non ha mai decollato e da 19 anni alcuni di quei locali sono stati usati temporaneamente per altre finalità e da qualche anno completamente in disuso. Pertanto l’amministrazione ha deciso di rivitalizzare quella parte di immobile riconvertendolo con altra destinazione turistico commerciale” si legge nella delibera.
La scelta di puntare sul ristorante è legata allo sviluppo che la zona nord del paese sta avendo. E che in prospettiva, avrà. “Fino a poco tempo fa non c’era spiaggia ed ora l’amministrazione con gli interventi già fatti e ulteriori interventi già programmati intende dotare di spiaggia quella zona che ovviamente è anche priva di attività commerciali ha ritenuto di rivedere il piano di spiaggia”.
Per sviluppare commercio, però, servono ingenti lavori, visto che la struttura ha bisogno di un intervento di ristrutturazione edilizia “per garantire a Pedaso il miglioramento dell’immagine turistica e garantire servizi”. A vincere il bado di gara è la MNP S.r.l. di Pedaso, società con esperienza nel settore della somministrazione di cibo e bevande.
L’operazione prevede la realizzazione del ristorante e di uno spazio esterno da adibire anche a manifestazioni pubbliche: 150metri che cambieranno volto e lo faranno prima dell’estate.
Il bando prevede un canone annuo di 24mila euro, il vincitore non ha approfittato del ribasso e realizzerà, oltre alla ristrutturazione, quanto previsto dal bando gara: impianto fotovoltaico di 20 kw con accumulo da realizzare sul tetto del porticciolo o sul tetto del gazebo, realizzazione delle fondazioni per il soppalco interno della sala ristorante, realizzazione del soppalco.
L’accordo ventennale prevede che per i primi dieci anni il gestore non pagherà il canone, che andrà a scomputo dei lavori calcolati in 280mila euro totali.
“La ditta concessionaria – specifica il Comune commissariato - dovrà presentare il progetto esecutivo di ristrutturazione, entro 60 giorni dalla sottoscrizione, pena la revoca della concessione. Ma non solo, dovrà presentare, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del documento, apposita polizza fidejussoria a garanzia e tutela dell’esecuzione dell’investimento iniziale, pari al valore dei lavori da effettuare, computati in € 285.570,75, pena la revoca della concessione”. (foto sandro grifi)
