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Pantofola d'Oro prende a calci la crisi. Williams: "Comprato un calzaturificio a Porto Sant'Elpidio e nuova linea per il Padel"

14 Giugno 2024

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Testa ad Ascoli Piceno, ma da qualche mese braccia ben salde a Porto Sant’Elpidio. Kim Williams, il ceo della Pantofola d’Oro, centenaria azienda calzaturiera di Ascoli Piceno, non ha avuto dubbi nel pianificare la strategia di crescita.

“Lavoravamo da tempo con un’azienda familiare, ormai erano il nostro riferimento perché bravi e puntuali. E così abbiamo deciso, due mesi fa in pieno accordo, di rilevare il calzaturificio Costa di Porto Sant'Elpidio. Diciotto dipendenti che ora producono esclusivamente le nostre Pantofola d’Oro. Una scelta logistica e di crescita” racconta Williams dallo stand del Pitti, tra un cliente e l’altro.

“Non è un periodo facile, ma potendo contare su due mondi, moda e sport, non ci lamentiamo. Abbiamo chiuso un 2023 in crescita del 35% e quest’anno l’obiettivo è un +20. Sei milioni il fatturato diretto nel 2023 e 9 milioni per licenze in Corea e Nord Europa” prosegue.

Fino al Covid la moda valeva il 95%, il post pandemia ha cambiato tutto, “anche grazie ai tempi di consegna che si sono allungati per i grandi marchi. Si sono così liberati spazi e oggi il calcio lo vendiamo ad atleti di tutto il mondo e nel 2024 arriverà al 30% del fatturato”.

La seconda novità, dopo lo stabilimento, è nella nuova linea Padel, un ulteriore investimento per quella fetta di sport che sta crescendo. “Abbiamo sviluppato il fondo con la Vibram e lo presenteremo a breve. Grazie a un bando regionale per un prodotto innovativo, abbiamo scelto di investire in questo settore. Il mondo del tennis, anche grazie a Sinner, è in forte crescita. Per noi è un grande investimento, il bando regionale, intercettato insieme con P448 ci aiuta e ci permette di lavorare sulla ricerca con l’università di Camerino”.

Il calcio resta però il core business, ci stanno provando tutti i brand del lusso. “Ma noi abbiamo la storia dalla nostra parte”. In una fase in cui la fascia dell’aspirazionale, quelli che non sono lusso ma viaggiano ad alto prezzo, fatica di più “noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti. Ma la sfida è dura, in tanti vogliamo vendere negli stessi negozi, la nicchia però c’è e quindi bisogna prendersene una fetta e consolidarla giorno dopo giorno. Il made in Italy di qualità aiuta. E con il fatto che usi tutto lo produciamo nella nostra fabbrica noi garantiamo dei plus”.

Tra di questi c’è anche la customizzazione della sneakers, in tutto. “A cominciare dalla pelle che ha un ruolo fondamentale. Lo è per la scarpa da calcio, è la pelle che ci rende competitivi perché usiamo solo i prodotti migliori e più morbidi. Ma lo è anche per la scarpa ‘moda’ che si può personalizzare sedendosi vicina a una delle dipendenti dei venti negozi top in Italia e personalizzarla per pelle e colori, inclusi gli occhielli. Nel giro di tre settimane arriva a casa” prosegue Kim Williams. Un sistema che aveva testato in passato e che ora ha sviluppato al meglio, inclusa la misurazione del piede.

È sempre aperto a nuove sfide il Ceo, basti dire che a New York ha aperto un negozio insieme con P448, con cui ha una collaborazione per la produzione di migliaia di paia. “Il nostro partner è fortissimo in Usa, noi ci stiamo attrezzando e dopo New York ci spostiamo a Venice Beach, dove avremo un pop up in contemporanea con la Venice Football Cup”.

Ma gli Stati Uniti non sono una ossessione, ci sono Giappone e Crea a trainare, poi Germania  e Benelux “che oggi faticano ma non abbiamo perso posizioni”, e ovviamente l’Italia, dove i problemi maggiori sono i pagamenti, “per questo faremo meno clienti, ma con il numero di paia giuste. I grossi ordini devono preoccupare perché i consumi son davvero ridotti”.

Per il calcio l’Inghilterra resta è un riferimento, insieme con l’Oriente, “soprattutto nelle serie inferiori dove vogliono scarpe di alta qualità e non per forza i brand mondiali” conclude Kim Williams, ceo di Pantofola d'Oro, che con un colpo da centrale difensivo la crisi l’ha calciata dall’altra parte del campo.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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