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Paniccià e il modello multitasking di solidarietà: macchinari per il Murri, assicurazione e cassa integrazione anticipata ai dipendenti Giano

15 Aprile 2020

di Raffaele Vitali

TORRE SAN PATRIZIO – Ci sono diversi modi per stare vicini a dipendenti e territorio in queste giornate complesse.

GIANO E I DIPENDENTI

L’imprenditore Enrico Paniccià ne ha trovati diversi. Uno, sicuramente, il più impattante: “Abbiamo anticipato la cassa integrazione perché abbiamo a cuore anche la tranquillità economica di chi lavora con noi e delle loro famiglie”. In questo modo il mondo della Giano non è finto dentro i meandri dell’Inps e delle banche.

Non solo, per restare al capitolo personale: “Abbiamo attivato, oltre ai presidi per la prevenzione, una polizza assicurativa per tutti i nostri dipendenti in modo da proteggerli e sostenerli in caso qualcuno di loro, malauguratamente, contragga il virus”.

GIANO PER IL MURRI

L’azienda ferma non piace a Paniccià: “I rischi per l’economia dovuti allo stop delle produzioni sono evidenti, e sarebbe auspicabile, fermo restando la priorità per la salute, individuare percorsi che consentano una ripartenza nel minor tempo possibile. Solo così potremo salvaguardare posti di lavoro, che per noi di Giano rappresentano una priorità tanto quanto la tutela della salute. Resilienza è la parola d’ordine che ci siamo imposti, e faremo di tutto per tener fede a questo impegno”.

C’è poi il territorio, quello che circonda l’azienda di Torre Sa Patrizio. In prima linea quando si parla di contribuire alla cultura, dai teatri alle manifestazioni, Enrico Paniccià questa volta ha pensato a chi lotta dentro gli ospedali: “È nel nostro Dna restituire al territorio. Per agevolare davvero l’operatività, in accordo con l’Asur, abbiamo acquistato strumentazioni per i reparti di malattie infettive e medicina del nosocomio di Fermo: sfigmomanometri digitali, stetoscopi, fonendoscopi”.

Parla di piccolo contributo, ma in realtà è quello che i sanitari chiedono: strumentazione in modo da evitare le lungaggini della burocrazia pubblica. “Un ulteriore supporto lo abbiamo destinato a Comune e Croce Verde di Torre San Patrizio oltre ad aver aderito alla raccolta di Confindustria finalizzata a macchinari più complessi per il Murri”.

GIANO E MUS-E

Quello dove purtroppo può fare meno è il mondo educativo di Mus-e, l’associazione con cui abbatte ogni barriera culturale all’interno delle scuole, oggi purtroppo chiuse. “Stiamo cercando di capire come recuperare le ore di lezione perse ma è comprensibile che gli istituti scolastici abbiano al momento altre priorità. Nel nostro piccolo – conclude l’imprenditore – sulla pagina Facebook dell‘associazione abbiamo avviato la pubblicazione di video tutorial rivolti ai più piccoli per cercare di offrir loro momenti di svago creativo in linea con quella che è la filosofia Mus-e”.

Il tutto con un desiderio: “Ripartire appena possibile, in sicurezza, perché il lavoro è il nostro mondo”.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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