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Paludi, la rotatoria insabbiata nella burocrazia. Il comitato: "Politica colpevole". Nicolai: è ferma all'Anas

12 Gennaio 2021

FERMO - O la rotonda si farà in un tempo ragionevole o chi dovrebbe farla dovrà farsi da parte per lasciare spazio al privato. La rotonda in questione è quella di San Tommaso, tra la provinciale Paludi e la Statale 16.

L’aut aut è del comitato di cittadini nato per chiedere la costruzione dell'infrastruttura. «Siamo in alto mare. Tutte chiacchiere o, meglio, solo campagna elettorale. Promesse disattese, ma, quello che più è grave, delibere non rispettate dagli organi amministrativi degli enti locali», la denuncia del comitato che non risparmia nessuno. La Regione come ente attuatore. La Provincia, ente sub-attuatore, che «avrebbe dovuto provvedere alla progettazione di fattibilità tecnico-economica, alle varianti urbanistiche, all'approvazione del progetto definitivo e alle procedure espropriative entro dicembre 2020». E il Comune che «non si impegna a far sì che il progetto venga effettivamente realizzato».

Per sensibilizzare gli enti sulla necessità della rotatoria, a fine 2019, il comitato aveva lanciato una petizione, raccogliendo in pochi giorni più di 1.700 firme. La rotonda aveva così avuto l’attenzione richiesta e l’anno scorso se n’era parlato con insistenza. Al punto che, con gli 800mila euro della Regione e la convenzione firmata ad aprile, sembrava, ormai, cosa fatta. Invece, l’iter s’è arenato.

«Questi geni della politica avrebbero stanziato ben 800mila euro per la sola rotatoria, quando i privati l’avrebbero realizzata con la proposta concertata tra Comune, Provincia e Anas a costo zero per il pubblico. Ma soprattutto l’avrebbero già realizzata», prosegue il comitato e si dice dispiaciuto che «il Comune di Fermo, che è parte lesa per i ritardi che si sono accumulati, non si impegni a far sì che il progetto, così come quello del potenziamento del lungo Tenna, che è prioritario su altre ipotesi di sviluppo verso Campiglione, vengano effettivamente realizzati, danneggiando le aziende e tutti coloro che hanno investito nella zona industriale di questo territorio».

Ma che fine ha fatto il progetto della rotatoria? «Ad oggi la pratica sembrerebbe ferma all’Anas di Roma. La Regione Marche dovrà solo definire il lavoro portato avanti “calciando in porta”, magari sollecitando la stessa Anas a chiudere prima possibile la pratica e a mettere la Provincia nelle condizioni di fare il suo lavoro», spiega il consigliere comunale Pd, Paolo Nicolai, che dà ragione al comitato sui ritardi e promette «azioni più concrete già pianificate».

«Sotto la spinta politica del Partito Democratico comunale e del sottoscritto – prosegue Nicolai –, l’assessore Cesetti e la giunta regionale Ceriscioli hanno stanziato investimenti per la realizzazione della rotonda di San Marco e la messa in sicurezza del tratto Lungo Tenna. Hanno, altresì, attuato la convenzione con la Provincia e l’Anas. La presidente Canigola e i suoi uffici hanno poi fin qui fatto tutto quello che era di loro competenza con grande impegno. Il sindaco di Fermo ha dato sempre la sua ampia disponibilità per portare a termine il procedimento e l’opera». Insomma, ognuno, per ora, ha fatto la sua parte, ma per vedere la rotonda ci sarà da aspettare.

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